Iren, comune rescinde patto per potere eventualmente cedere quota

venerdì 4 luglio 2014 20:02
 

ROMA, 4 luglio (Reuters) - Il comune di Parma informa di avere rescisso il patto di Iren per potere eventualmente cedere la propria quota il 1° luglio del prossimo anno onde far fronte ai suoi debiti bancari.

E' quanto si legge in una nota del comune.

"L'amministrazione Pizzarotti ha esercitato nei tempi previsti dalla legge il diritto di recesso dal patto di sindacato per tutte le azioni di sua proprietà in maniera diretta e indiretta. Tale operazione è stata effettuata solo per poter esercitare il diritto di vendita di una parte delle azioni alla scadenza del 1° luglio 2015, operazione funzionale al piano di rientro del debito delle suddette partecipate, e peraltro non era possibile esercitare un recesso solo per una parte delle azioni", si legge nella nota.

Il comunicato ricorda che "Il Comune di Parma, pur detenendo un'importante quota del capitale ordinario di Iren (6,6%), ha dato in nuda proprietà (nel 2011 con la giunta Vignali) la gran parte dei suoi titoli a garanzia di prestiti bancari alle sue società partecipate: il 3,68% a Stt Holding e l'1,18% a Parma Infrastrutture. Il Comune di Parma, ad oggi, possiede direttamente una piccola quota pari all'1,74% del capitale. Il piano di ristrutturazione del debito di Stt H. e di Parma Infrastrutture, prevedono l'utilizzo (in pegno, in garanzia, e forse anche lo smobilizzo) delle suddette azioni".

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