Borsa Milano in netto calo unica in Europa, pesanti Unicredit e Intesa Sp

venerdì 4 luglio 2014 17:48
 

MILANO, 4 luglio (Reuters) - Seduta di generale storno a Piazza Affari, unica borsa in deciso rosso in Europa, penalizzata dalla frenata delle banche italiane, in particolare dei grandi gruppi Unicredit e Intesa Sanpaolo . Contengono i ribassi, invece, i titoli del lusso.

"Lo storno tanto atteso è arrivato, complice anche l'assenza di un riferimento nel mercato Usa, oggi chiuso per festività", osserva un trader.

L'indice Ftse Mib cede l'1,49%, l'All Share l'1,38%. Volumi per 1,9 miliardi di euro nel finale.

Le borse europee lasciano sul campo un modesto 0,27%.

Fra i peggiori, UNICREDIT e INTESA SP che cedono rispettivamente il 3,21% e il 3,07% dopo che la terza maggiore banca europea, Erste Group Bank, ha avvertito che accuserà una perdita record nel 2014 a causa di un aumento delle rettifiche su crediti legate a maggiori accantonamenti in Ungheria e Romania, dove anche i due istituti italiani sono presenti.

Giù anche le popolari che registrano ribassi fra il 2 e il 3% circa. Mps cede il 2,5%. Si tratta di flessioni ben superiori alla perdita dell'1,22% registrata dall'indice settoriale europeo.

Sul resto dei settoti, SAIPEM contiene il calo a -0,6% sostenuto dalle voci stampa di una cessione della quota in capo a ENI, ignorando l'odierno declassamento a "sell" di Canaccord Genuity.

TELECOM ITALIA cede l'1,47%. Oggi sono emerse indiscrezioni stampa di incertezze sulla vendita di Telecom Argentina. Per Equita "Un'eventuale sospensione del deal avrebbe un impatto economico che stimiamo potrebbe essere relativamente contenuto in proporzione al valore del gruppo".

FIAT si allontana dal prezzo di recesso di 7,727 euro della fusione con Chrysler e fa peggio del settore auto europeo, che viceversa mostra una generale tenuta attestandosi intorno alla parità. Il titolo lascia sul terreno l'1,17% a 7,62 euro. Anche il lusso è venduto, ma fa meglio del mercato: LUXOTTICA cede lo 0,72%, TOD'S lo 0,44%, mentre YOOX balza di quasi 3%.   Continua...