PUNTO 1-A2A, Ravanelli lascia azienda con 18 mensilità, a Valotti ruolo esecutivo

venerdì 4 luglio 2014 18:19
 

* Escono di scena i due direttori generali, retaggio del sistema duale

* A Camerano gestione ordinaria e rapporti con mercato, investitori

* In autunno aggiornamento del piano industriale atteso dal mercato (Aggiunge altri dettagli da fonte)

MILANO, 4 luglio (Reuters) - Il Cda di A2A ha concordato con Renato Ravanelli, fino a oggi direttore generale uscito sconfitto nel cambio dei vertici che ha portato Luca Valerio Camerano nel ruolo di Ad, la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro a partire dal 31 agosto prossimo sulla base di 18 mensilità e l'immediata rinuncia alle procure, alla carica nelle partecipate e alla carica di direttore generale.

Nel 2013 i compensi di Ravanelli sono ammontati a 1,28 milioni e il suo contratto prevedeva una buonuscita di tre annualità, di fatto dimezzata a seguito dell'accordo. Ravanelli era direttore generale dal 2008 e ha curato tutta la fase della fusione fra Aem Milano e Asm Brescia e anche l'ingresso di A2A in Edison. Nella A2A con il sistema duale, Ravanelli, milanese, svolgeva alcuni ruoli propri dell'Ad curando i rapporti con il mercato, mentre l'altro direttore generale, Paolo Rossetti, che ha preannunciato le dimissioni per pensionamento sempre a far data dal 31 agosto prossimo, bresciano, aveva un ruolo più tecnico-operativo.

Entrambi i manager rispondevano a una logica di divisione delle competenze fra Milano e Brescia, adesso superata dal passaggio al sistema tradizionale con Cda unico.

Il modello che si sta delineando per A2A prevede come centrale il ruolo del Cda nella gestione aziendale unitamente alle figure dell'Ad, a cui compete la gestione ordinaria della società e del presidente, a cui è stato attribuito un ruolo esecutivo. L'obiettivo è di ottenere un'organizzazione più semplice e lineare.

Da oggi, pertanto, i ruoli ricoperti dai due direttori generali saranno suddivisi fra Camerano e Valotti. Al primo andranno anche i rapporti con il mercato e con gli investori, un ruolo tradizionalmente affidato all'Ad, come rileva una fonte vicina alla società. Al secondo i rapporti i media e le istituzioni finanziarie. Valotti avrà, pertanto, funzioni operative che il precedente presidente del consiglio di gestione, Graziano Tarantini, aveva deciso di non ricoprire.

Il consiglio ha inoltre deciso che per il presidente Giovanni Valotti e per l'Ad Camerano non sussistono i requisiti di indipendenza. Restano in carica dieci consiglieri aventi i requisiti di indipendenza.   Continua...