CORRETTO-Borsa Milano in ribasso peggio di Europa zavorrata da banche

venerdì 4 luglio 2014 14:42
 

(Elimina riferimento a futures Usa perchè il mercato è chiuso)

MILANO, 4 luglio (Reuters) - La frenata delle banche italiane in borsa, in particolare dei grandi gruppi Unicredit e Intesa Sanpaolo, deprime Piazza Affari stamani, dove vengono risparmiati dalle vendite qualche titolo del lusso e i cementieri.

Quello dei bancari è il settore peggiore in Europa risentendo anche dell'allarme sugli utili lanciato da Erste Group Bank : l'istituto austriaco ha avvertito che accuserà una perdita record nel 2014 a causa di un aumento delle rettifiche su crediti legati a maggiori accantonamenti in Ungheria e Romania, dove anche Unicredit e Intesa SP sono presenti.

Un operatore parla di generiche prese di beneficio dopo l'euforia di ieri e di un mercato impostato per un movimento laterale. Il derivato sull'indice benchmark non riesce infatti a violare al ribasso il supporto posto a 21.700 punti, movimento che accelerebbe la flessione, imprimendo una direzione più decisa al mercato. Intorno alle 12,40 il Ftse Mib cede lo 0,8%, l'All Share dello 0,7%. Volumi per 743 milioni di euro.

Le borse europee lasciano sul campo un modesto 0,15%.

SAIPEM estende il rialzo della vigilia, ispirato dalle voci stampa di una cessione della quota in capo a ENI , ignorando l'odierno declassamento a "sell" di Canaccord Genuity.

Anche TELECOM ITALIA resta in territorio positivo come ieri, senza risentire di indiscrezioni stampa di incertezze sulla vendita di Telecom Argentina. Per Equita "Un`eventuale sospensione del deal avrebbe un impatto economico che stimiamo potrebbe essere relativamente contenuto in proporzione al valore del gruppo".

FIAT si allontana leggermente dal prezzo di recesso di 7,727 euro della fusione con Chrysler e fa peggio del settore auto europeo, che viceversa mostra una generale tenuta attestandosi intorno alla parità. PIRELLI in linea.

Fra i titoli a capitalizzazione inferiore balzano anche oggi le quotazioni di MOVIEMAX che ha approvato il ricorso alla procedura di concordato in continuità.   Continua...