PUNTO 3-Fastweb, dietro omicidio Fanella forse tentato sequestro-fonti

venerdì 4 luglio 2014 15:39
 

(Aggiunge dettagli su assoluzione Telecom Italia Sparkle e Fastweb e i manager delle due società)

ROMA, 4 luglio (Reuters) - L'omicidio di Silvio Fanella, condannato in primo grado per la vicenda Fastweb -Telecom Sparkle assieme all'imprenditore Gennaro Mokbel, potrebbe essere stato un tentato sequestro degenerato in una sparatoria.

Lo dicono oggi fonti giudiziarie, riferendo anche il rinvenimento di un "tesoretto" valutato in diversi milioni di euro.

Fanella lo scorso ottobre era stato condannato dal Tribunale di Roma a nove anni di carcere per associazione a delinquere transnazionale finalizzata al riciclaggio, in un caso di presunta frode e riciclaggio da 2 miliardi di euro.

Secondo indagini condotte dai Carabinieri di Potenza Fanella, considerato il "cassiere" di Mokbel, avrebbe subito nei mesi scorsi un tentativo di rapimento, per il quale furono arrestati tre giovani legati al clan Cassotta, per essersi appropriato di una somma di denaro nell'operazione di riciclaggio.

Gli investigatori non escludono che all'origine dell'omicidio di Fanella, avvenuto ieri nella sua casa alla Camilluccia, a Roma, possa appunto esserci stato un nuovo tentativo di sequestro per estorcere informazioni all'uomo.

Intanto i carabinieri del Ros e gli agenti della Squadra mobile hanno recuperato a Pofi, in provincia di Frosinone, una serie di beni che erano nella disponibilità di Fanella ma sarebbero riconducibili a Mokbel, secondo le fonti.

Si tratta di 34 bustine di diamanti del valore stimato di alcuni milioni di euro, 284.000 dollari e 118.000 euro in contanti, orologi preziosi. Gli investigatori cercano altri eventuali beni.

Nella sparatoria di ieri è rimasto ferito Giovanni Battista Ceniti, che è stato sottoposto a fermo giudiziario per il reato ipotizzato di omicidio volontario premeditato e aggravato, mentre si cercano due presunti complici. Il pubblico ministero Paolo Ielo, che appartiene alla Dda, seguirà le indagini.   Continua...