Finmeccanica, difesa Orsi: requisitoria pm fondata su "poltiglia congetturale"

giovedì 3 luglio 2014 14:40
 

BUSTO ARSIZIO, 3 luglio (Reuters) - L'avvocato Ennio Amodio, difensore dell'ex AD di Finmeccanica Giuseppe Orsi, imputato di false fatture e corruzione internazionale nell'ambito del processo sulle presunte tangenti per l'appalto degli elicotteri all'India, ha definito quella del pm Eugenio Fusco "una requisitoria di inconsueta durezza... in cui il pm si è mosso sulla base di una poltiglia congetturale".

Il professor Amodio, dopo che il pm aveva concluso il suo intervento chiedendo per Orsi la condanna a sei anni di reclusione oltre alla confisca di 7,5 milioni di euro e a una serie di pene accessorie, ha sottolineato che al suo assistito sono state negate dal pm anche "le attenuanti generiche" e che la durezza della requisitoria "stride al confronto con i risultati del dibattimento".

"[il consulente italoamericano residente in Svizzera Guido Ralph] Haschke (che ha patteggiato un anno e 10 mesi per corruzione internazionale) ha escluso di aver interferito sulla gara e di aver fatto pagamenti a militari indiani - ha continuato il difensore di Orsi - E' stato dimostrato che il capo di stato maggiore [indiano Shashi Tiagy] non ha avuto alcuna parte nel procedimento che ha portato all'abbassamento della quota operativa di volo [degli elicotteri]".

"Inoltre il pm ha riconosciuto pubblicamente che non vi è alcun elemento di prova idoneo a sostenere una ipotesi di un finanziamento ai partiti politici", ha proseguito.

L'ipotesi di reato di finanziamento illecito non era fra le imputazioni di questo processo ed è fra le ipotesi di un altro fascicolo ancora in indagini preliminari.

"Il pm si è mosso sulla base di una poltiglia congetturale - ha quindi concluso l'avvocato Amodio - Assolutamente incapace di fondare un giudizio di responsabilità".

(Emilio Parodi)

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