Utility, Amag Alessandria frena su Iren, guarda anche a A2A e Hera - sindaco

giovedì 3 luglio 2014 16:15
 

MILANO, 1 luglio (Reuters) - Il comune di Alessandria frena sull'ipotesi di aggregare la multiservizi con Iren, la utility che ha fra i suoi principali azionisti la vicina Torino e apre ad A2A e Hera, anche se la scelta verrà fatta attraverso una gara ad evidenza pubblica.

"Siamo alla ricerca di un partner finanziario e industriale sia della holding sia delle business unit e siamo interessati alla proposta del governo di fare ridurre le municipalizzate da 8.000 a 1.000", dice "la sindaca" Rita Rossa in un colloquio con Reuters.

Di qui l'apertura "non solo a Iren, che potrebbe essere il player di riferimento se ci fosse l'attenzione da parte della Regione e della città metropolitana Torino. Tuttavia, siamo aperti anche anche ad A2A, Hera, in generale alle grandi multiutility del Paese", aggiunge Rossa che sottolinea come la scelta verrà fatta "tramite evidenza pubblica".

In questa fase i principali soci della multiservizi, controllata per oltre il 70% dal comune di Alessandria (130 mln di ricavi e un mol di 8,6 milioni nel 2012), stanno portando avanti la modifica dello statuto che consentirà di svolgere tutte le attività sotto lo stesso tetto: gas, rete idrica integrata e filiera rifiuti. "Adesso stiamo facendo la multiutility e mettiamo a sistema questo modello, poi ci sarà l'apertura e la ricerca di un partner", conclude il sindaco.

Amag a parte, le principali multiutility italiane sembrano pronte a fare ripartire il risiko. I vertici di Iren hanno più volte dichiarato di essere interessati ad acquisizioni mirate a livello territoriale in Piemonte, Liguria ed Emilia. A2A ha appena deliberato in assemblea l'autorizzazione a un buyback azionario fino al 10% del capitale da utilizzare per acquisizioni, mentre Hera che ha appena inglobato Amga Udine, sicuramente non si fermerà nella campagna acquisti di altre utility contigue.

(Giancarlo Navach)

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