Finmeccanica, pm: totale fallimento controlli, i trucchi per mascherare ruolo Haschke

martedì 1 luglio 2014 21:41
 

BUSTO ARSIZIO, 1 luglio (Reuters) - Il pubblico ministero Eugenio Fusco ha iniziato oggi la prima parte della sua requistoria al processo sulle presunte tangenti per l'appalto degli elcotteri all'India, concentrandosi sui controlli interni a Finmeccanica e AgustaWestland e mettendo in fila la successione cronologica e le circostanze che hanno condotto ai contratti di consulenza che per la procura sarebbero stati in realtà la copertura per le mazzette ai funzionari indiani.

Al processo giunto alle battute finali al Tribunale di Busto Arsizio sono imputati di corruzione internazionale gli ex AD di Finmeccanica e di AgustaWestland Giuseppe Orsi e Bruno Spagnolini con l'accusa di aver fatto arrivare una cinquantina di milioni di euro di tangenti a esponenti delle forze armate e della politica indiana per l'aggiudicazione della gara di appalto da 560 milioni di euro per 12 elicotteri nel 2010.

Gli imputati hanno sempre negato ogni addebito, sostenendo che non fu pagata alcuna tangente e che i contratti di consulenza contestata furono regolari contratti ingegneristici per opere di offset.

"Non ha funzionato l'organismo di vigilanza interna alle due società, il collegio sindacale, il revisiore si è accontentato di rilasciare la lettera di clearance senza approfondimento", ha detto Fusco, dopo aver citato date, circostanze e testimonianze di attività di verifica non effettuate.

"Se i controlli entro ed endo societari avessero funzionato, noi non saremmo qui - ha proseguito - Ma c'è qualcuno che non ha interesse a essere sottoposto a verifiche. Ed è proprio il controllato".

"Se risaliamo la catena più alla cima, c'è il ministro del Tesoro che in quel periodo era fortemente depotenziato", ha aggiunto ricordando la vicenda dell'allora ministro Vittorio Grilli e dei contratti alla società dell'ex moglie. "E' saltato tutto, non c'è nessuno che controlla. E se non c'è nessuno che controlla, deve intervenire la magistratura".

ROMEI PASETTI, ORSI, VIETTI, IL CSM E LA STAMPA

Il pubblico ministero si è quindi soffermato sul ruolo di un "controllore", la ex presidente della corte d'appello di Venezia e all'epoca responsabile della vigilanza di Finmeccanica Manuela Romei Pasetti (indagata nel procedimento in indagini preliminari), sottolineando il suo status di subalternità a Orsi e le presunte pressioni sul Csm dopo l'applicazione dello stesso Fusco a Busto Arsizio.   Continua...