BORSE ASIA-PACIFICO - Vicine ai massimi grazie ai dati Pmi Cina

martedì 1 luglio 2014 08:54
 

INDICE                      ORE  8,40    VAR %    CHIUS. 2013
 ASIA-PAC.                   493,36       -0,10    468,16
 TOKYO                       15.326,20    1,08     16.291,31
 HONG KONG                   chiusa       -        -
 SINGAPORE                   3.235,43     -0,62    3.167,43
 TAIWAN                      9.441,92     0,52     8.611,51
 SEUL                        1.999,00     -0,16    2.011,34
 SHANGHAI COMP               2.048,72     0,02     2.115,98
 SYDNEY                      5.375,90     -0,37    5.352,21
 MUMBAI                      25.534,04    0,47     21.170,68
 
    ROMA, 1 luglio (Reuters) - L'azionario asiatico si mantiene
sui massimi da tre anni grazie ai dati positivi della
manifattura cinese e alle attese che la politica monetaria Usa
resterà espansiva per un certo tempo.
    Intorno alle 8,30 italiane l'indice Msci dell'area
Asia-Pacifico, che non comprende Tokyo, quota
stabile appena sotto i massimi da tre anni toccati tre settimane
fa.
    La Borsa di Hong Kong è chiusa per festività.
    L'indice dei direttori acquisti cinese ha mostrato che il
settore è cresciuto a un massimo da sei mesi in giugno, come
nelle attese, rafforzando i segni di una stabilizzazione
dell'economia.
    SYDNEY chiude in ribasso dello 0,4% al minimo da due
settimane e mezza, con vendite sui maggiori bancari che hanno
risentito della decisione della banca centrale di mantenere
fermo i tassi di interesse.
    SEOUL ha chiuso in lieve calo per prese di beneficio da
parte degli investitori istituzionali domestici, che hanno
compensato la spinta positiva dei dati Pmi cinesi. L'indice
Kospi ha chiuso in flessione dello 0,2% mentre Samsung
Electronics ha perso lo 0,9% e il produttore di auto
Kia Motors Corp è arretrato dell'1,6%.
    La Borsa di Taiwan ha terminato in rialzo dello 0,5%
toccando il massimo in chiusura da oltre sei anni, mentre quella
di Singapore è arretrata dello 0,4% appensantita dal calo di
Hongkong Land Holdings, in ribasso del 3,2%, e la
Borsa di Jakarta ha ritracciato dai massimi di due anni toccati
lunedì.
    La borsa indiana sale ancora dello 0,44% dopo i forti
acquisti ieri di mani istituzionali estere. Aiuta anche
l'aumento del prezzo dei carburanti deciso da Indian Oil Corp
 legato all'aumento del prezzo del petrolio e alla
debolezza della rupia delle ultime settimane.
    
    
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