Banco Popolare in calo, pesa stop cessione Release

lunedì 30 giugno 2014 11:31
 

MILANO, 30 giugno (Reuters) - Banco Popolare è in calo a Piazza Affari dopo che l'AD Pier Francesco Saviotti ha confermato l'interruzione del processo di vendita di Release, la bad bank ex Italease controllata all'80%, richiamando l'attenzione del mercato al nodo dei crediti problematici e a i livelli di copertura dell'istituto.

Alle 11,15 Banco Popolare è tra i titoli peggiori dell'indice Ftse Mib con un calo del 2,4% a 12,12 euro a fronte di un ribasso dell'1% circa del paniere italiano dei bancari.

I volumi, con 1,3 milioni di circa di pezzi scambiati, sono in linea con la media.

Da inizio anno Banco Popolare segna comunque un rialzo di quasi il 15%.

"Il mancato deconsolidamento di Release è una notizia negativa in quanto rallenta il processo di de-risking del gruppo", commenta un trader.

In un'intervista al Sole 24 Ore ieri Saviotti ha spiegato che le offerte ricevute non erano soddisfacenti per il gruppo che non vuole svendere l'asset.

La decisione di congelare il progetto di cessione non ha impatti sul capitale dell'istituto - che a fine aprile ha concluso con successo l'aumento di capitale da 1,5 miliardi - ma la banca deve ridurre lo stock dei crediti dubbi, ora pari al 21% degli impieghi, ha sottolineato il banchiere.

"Senza Release saremmo nella media delle banche europee, con Release un po' sopra. E questo incide sulle valutazione degli analisti e delle agenzie di rating", specifica Saviotti nell'intervista.

Il tema dei crediti deteriorati - che a fine marzo sono saliti a quota 14,4 miliardi - sarà comunque affrontato "anche con la cessione di blocchi di crediti in sofferenza per alcuni dei quali abbiamo già avviato trattative", aggiunge.

Saviotti ritiene inoltre che la chiusura dei test della Bce aprirà una nuova fase di aggregazioni bancarie l'istituto è pronto a giocare un ruolo da polo aggregante nei prossimi anni.

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