Cir, investimento in Sorgenia "un insuccesso", accordo con banche richiede mesi

lunedì 30 giugno 2014 11:33
 

MILANO, 30 giugno (Reuters) - L'investimento di Cir in Sorgenia, il produttore e distributore di energia elettrica e gas in crisi di liquidità, è stato un insuccesso, ma la holding del gruppo De Benedetti è pronto a ripartire.

A dirlo è il presidente di Cir, Rodolfo De Benedetti, parlando nel corso dell'assemblea sul bilancio 2013, che ha fatto il punto anche sullo stato delle trattative in corso fra banche creditrici e soci, Cir e Verbund, sul piano di ristrutturazione del debito della società.

"In queste settimane è in corso di avanzata discussione una ipotesi di accordo tra banche e soci di Sorgenia che porterebbe all'uscita della società dal perimetro di consolidamento di Cir", ha detto De Benedetti, ammettendo che l'operazione di ristrutturazione - aumento di capitale da 400 milioni riservato alle banche con conversione dei crediti in azioni e prestito convertendo da 200 milioni - porterà i 19 istituti di credito ad avere la maggioranza di Sorgenia, pari al 98% del capitale.

Poi aggiunge: "Dopo l'eventuale accordo, vari passaggi sarebbero ancora necessari e il completamento dell'intera operazione di ristrutturazione richiederebbe comunque alcuni mesi. Poiché le negoziazioni sono tuttora in corso, al momento preferisco non aggiungere altro. Inizialmente avevamo proposto delle soluzioni alternative ma voglio sottolineare che, come dichiarato anche dai vertici di alcune delle banche coinvolte, la soluzione attualmente in discussione garantisce la continuità dell'azienda che è sicuramente la priorità per tutti".

De Benedetti ha poi aggiunto: "Dobbiamo riconoscere che l'investimento di Cir in Sorgenia è stato un insuccesso, ma non ci scoraggiamo e siamo determinati a ripartire".

(Giancarlo Navach)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia