RES PUBLICA-Privatizzare non basta, si torna a pensare agli Eurobond

lunedì 30 giugno 2014 10:59
 

di Paolo Biondi

ROMA, 30 giugno (Reuters) - La flessibilità conquistata a Bruxelles non basterà da sola a risollevarci. Matteo Renzi ha già detto che occorrerà proseguire sul cammino delle riforme. Ma non solo.

Tito Boeri oggi su Repubblica quantifica l'ottenuta flessibilità in uno 0,2% del Pil di beneficio sui conti pubblici: 3/4 miliardi che sul nostro bilancio possono avere un effetto placebo. Bisogna quindi spostare l'ottica dal deficit alla focalizzazione sulla riduzione del debito.

Il sottosegretario alla presidenza Graziano Delrio (sul Corriere della sera) dice però che il problema non può essere limitato alle privatizzazioni. Per ridurre il debito il vice ministro Enrico Morando (Tesoro), intervistato dalla Stampa, propone che le Poste siano rese una public company e invita a non considerare un "tabù" la cessione delle quote in Eni , Enel e Finmeccanica. Ma la problematica Ipo di Fincantieri ha mostrato che la strada delle dismissioni di quote non è tutta lastricata di oro.

Ecco Delrio rilanciare allora gli Euro bond, bandiera dell'ex ministro Giulio Tremonti, coperti da "un fondo federale europeo al quale ogni Stato conferisce un pezzo del proprio patrimonio immobiliare e non".

Secondo Delrio si arriverebbe così a un taglio del debito del 25-30%. Vedremo se questa sarà la nostra prossima battaglia in sede Ue.

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