Bce, Creval e Credem non in lista banche per vigilanza diretta

venerdì 27 giugno 2014 14:09
 

MILANO, 27 giugno (Reuters) - Creval e Credem
, presenti nella lista per la Asset Quality Review, non
figurano ad oggi tra le banche italiane che saranno soggette
alla vigilanza diretta della Bce.
    E' quanto si apprende dalla lista preliminare degli istituti
quali quali la Bce ha notificato la propria intenzione di
ritenerli 'enti creditizi significativi', ai fini della
supervisione diretta che assumerà a novembre. 
     L'elenco definitivo, si legge in un comunicato della Bce,
sarà reso noto entro il 4 settembre e sarò riesaminato con
cadenza regolare.
    Per quanto riguarda le banche italiane nell'elenco figurano
i seguenti istituti:
    Banca Carige 
    Banca Monte dei Paschi di Siena 
    Banco Popolare 
    Banca Popolare Dell'Emilia Romagna 
    Banca Popolare Di Milano 
    Banca Popolare di Sondrio 
    Banca Popolare di Vicenza
    Iccrea Holding
    Intesa Sanpaolo 
    Mediobanca 
    UniCredit 
    Ubi 
    Veneto Banca
    
    A questi si aggiunge Barclays Italia, la cui capogruppo ha
sede al di fuori della zona euro.
    Rispetto all'iniziale lista delle banche della zona euro che
entraranno a fare parte del nuovo sistema di supervisione, tra
cui quindici italiane, mancano dunque Credito Valtellinese e
Credito Emiliano. 
    Queste saranno comunque soggette agli Aqr in corso e agli
stress test, gli esami preliminari sui bilanci bancari ai fini
di vigilanza spiegano fonti vicine alle situazione.
    Nel quadro del nuovo sistema la Bce sottoporrà a vigilanza
diretta i cosidetti 'enti creditizi significativi' e agirà in
stretta cooperazione con le autorità nazionali competenti per la
vigilanza di tutte le altre banche, condotta sotto la
supervisione complessiva di Francoforte.
     Per quest'ultime la vigilanza continuerà ad essere svolta
dalle autorità nazionali, ma la Bce ha la facoltà di decidere in
qualsiasi momento se occuparsi direttamente di un ente
creditizio meno significativo.
    Gli istituti sono considerati significati dalla Bce in base
a determinati criteri, tra cui il valore delle attività totali,
l'importanza per l'economia del paese in cui è ubicato o per la
Ue nel suo insieme, e per la portata delle attività svolta a
livello transfrontaliero. 
    Inoltre, indipendentemente dalle dimensioni intermini
assoluti, per ciascun paese dell'area euro ricadranno sotto la
vigilanza diretta Bce almeno le prime tre banche.
    
    (Andrea Mandalà)
    
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