Borsa Milano in lieve ribasso con Enel, forte Mediaset

venerdì 27 giugno 2014 12:38
 

MILANO, 27 giugno (Reuters) - Seduta povera di spunti stamani in borsa dove si mette in evidenza ancora MEDIASET dopo l'accordo per i diritti tv del campionato di serie A per il triennio 2015-2018.

Il clima sui mercati è attendista: gli investitori guardano alle evoluzioni in Iraq e digeriscono l'ultimo aggiornamento sull'economic sentiment della zona euro - un punto sotto le attese a giugno - in attesa dei numeri dell'inflazione tedesca nel tentativo di decifrare le future mosse della politica economica della Banca centrale europea.

Il FTSE Mib è passato leggermente in negativo intorno a mezzogiorno, zavorrato da ENEL che lascia sul campo oltre l'1%. Intorno alle 12,30 l'indice delle blue chip milanesi arretra dello 0,1% a 21.360 punti circa, come l'Allshare. Il derivato relativo è stato respinto dalla resistenza posta a 21.550 punti, livello che coincide con i massimi di seduta di oggi, sintonizzandosi sull'andamento discendente dei futures a Wall Street.

Poco mosso l'indice FTSEurofirst 300, che ieri ha chiuso in tenue ribasso; il benchmark europeo è impostato per chiudere prima settimana in ribasso da aprile.

Se si eccettua la direzione impressa dai finanziari, è ENI a offrire sostegno al mercato.

Mediaset balza del 3,5%: lo schema di accordo raggiunto prevede che sia Mediaset che Sky trasmetteranno nel triennio 2015-2018 i match delle otto principali squadre di serie A, mentre Sky avrà l'esclusiva sulle 12 squadre minori.

Bancari in tenuta o in linea con il mercato. MPS ha oscillato fra 1,47 e 1,53 euro, poco sotto il Terp (1,54 euro) nell'ultimo giorno dell'aumento di capitale il titolo.

Torna a salire POP MILANO, realizzata ieri dopo il balzo del giorno prima in scia all'annuncio della rimozione dei requisiti addizionali di capitale.

MAIRE TECNIMONT conferma l'intonazione positiva di ieri dopo che oggi Nomura l'ha promossa a "neutral" da "reduce". Il broker ha anche alzato il prezzo obiettivo del titolo a 2,45 da 0,50 euro. Ieri il titolo era stato spinto dall'aggiudicazione di contratti per un valore complessivo di circa 199 milioni di dollari.   Continua...