Esodati, governo proroga un anno salvaguardia, lunedì in aula Camera

giovedì 26 giugno 2014 16:54
 

ROMA, 26 giugno (Reuters) - Il ministro del Welfare, Giuliano Poletti, ha depositato oggi in commissione Lavoro alla Camera un emendamento alla proposta di legge sui cosiddetti lavoratori esodati che prevede la proroga per un anno, sino a fine 2015, della salvaguardia per altre 32.000 persone che, a seguito della legge Fornero, si sono trovate senza lavoro né pensione.

La tutela - la sesta dalla introduzione della legge previdenziale di Elsa Fornero che, innalzando i requisiti per la pensione, ha lasciato senza reddito migliaia di persone che avevano pattuito con le aziende uscite anticipate in vista della pensione imminente, poi rinviata - è inserita nella proposta di legge a firma del presidente della commissione Lavoro, Cesare Damiano (Pd), che sarà esaminata dall'aula della Camera a partire da lunedì, come confermato su facebook dal presidente della Camera, Laura Boldrini.

I precedenti interventi avevano individuato circa 160.000 persone alle quali garantire un reddito con uno stanziamento totale di 11 miliardi in parte inutilizzati per mancanza di domanda.

Delle 32.100 nuove salvaguardie, 24.000 saranno finanziate con le risorse non utilizzate nei procedenti decreti di tutela. Le coperture per i restanti 8.000 saranno attivate dal ministero attraverso il Fondo occupazione che sarà reintegrato con la prossima legge di Stabilità.

"L'intenzione del ministro Poletti di proporre in commissione Lavoro della Camera il prolungamento di un anno delle attuali salvaguardie previste per i lavoratori esodati è importante", ha commentato la Uil in una nota.

La proposta di legge Damiano prevede anche la introduzione di un criterio di flessibilità nel sistema pensionistico per consentire l'uscita dal lavoro a partire dai 62 anni; il ritorno al sistema delle quote, arrivando magari a 100 (il governo Prodi era arrivato a quota 97, vale a dire 35 anni di contributi e 62 anni di età).

Assolutamente contrario l'ex parlamentare Pd, oggi senatore di Scelta Civica, Pietro Ichino: "Come si fa a considerare di sinistra la scelta di pensionare gli under 65 e persino gli under 60 con i soldi di generazioni che andranno in pensione - se ci andranno - dopo i 70?"

(Francesca Piscioneri)

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