Italeaf (Ternienergia) debutterà al Nasdaq Omx, prezzo 2,5 euro, promette cedole

giovedì 26 giugno 2014 16:01
 

MILANO, 26 giugno (Reuters) - Italeaf, attiva nel settore cleantech e smart innovation, controllante di Ternienergia , punta a sbarcare sul Nasdaq Omx First North della Borsa di Stoccolma fra luglio e settembre, prima società italiana, con un prezzo di debutto di 2,5 euro per azione e la promessa di continuare a distribuire dividendi nel futuro, alla luce degli 8 centesimi per azione relativi al 2013. L'operazione avverrà attraverso un aumento di capitale riservato per massime 800.000 azioni, portando il numero complessivo a 15,8 milioni per un controvalore di 2 milioni di euro. "Si tratta di un collocamento privato, non abbiamo alcuna offerta pubblica da fare", ha premesso il presidente e principale azionista di Italeaf (52,1%) Stefano Neri. L'obiettivo è quello di passare dai 31 soci attuali a circa 100 e chi vorrà potrà prenotare le azioni - non c'e' un lotto minimo - direttamente presso l'azienda, senza intermediari. Una volta che il titolo sarà quotato ("fra luglio e settembre", precisa Neri), si sarà anche il pagamento da parte degli investitori. Il flottante sarà pari al 40%.

Di intermediari ce ne sarà bisogno, invece, per trattare sul titolo visto che dall'Italia, a oggi, non è possibile accedere alle piattaforme Omx, come ha spiegato Adam Kostyal, senior vice president di Nasdaq Omx: "Per ora non c'è la connettività diretta dall'Italia, ma solo tramite i broker. Comunque nel giro di un anno, sarà possibile tramite alcune banche fare il trading online".

La scelta di andare sul segmento First North del Nasdaq Omx dedicato alle aziende in crescita - la borsa riunisce sette piattaforme dei paesi nordici esclusa la Norvegia - e non all'Aim di Londra si spiega perché Ternienergia è già presente sulla piattaforma di Milano e Londra "e questo avrebbe potuto creare parecchia speculazione", ha spiegato Neri.

Il principale asset di Italeaf è rappresentato dal controllo del 54,8% di Ternienergia, attiva nel settore delle energie da fonti rinnovabili e questo, ha sottolineato Neri "permette di percepire oggi un dividendo e di ridistribuirlo ai nostri soci. Pertanto la patrimonializzazione di Ternienergia abbassa il rischio su Italeaf che ha sempre pagato i dividendi ai soci da quando è esistita".

Sulla base degli asset della società e delle sue partecipazioni, comprese diverse quote in Popolare di Vicenza e Veneto Banca, il net asset value di Italeaf è pari a 47,8 milioni che diviso gli oltre 15 milioni di titoli si arriva a un valore dell'azione di 3,2 euro. "Il prezzo di 2,5 euro è quindi interessante e invoglia anche noi soci a investire", ha concluso Neri.

(Giancarlo Navach)

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