June 27, 2014 / 3:08 PM / 3 years ago

Gruppo Fiat, non facile sedurre Wall Street, timori per FCA

6 IN. DI LETTURA

* Cnh Industrial, scambi al minimo a Wall Street nonostante fusione

* FCA vuole Borsa Usa per collocare debito, capitale

* Timori effetto Daimler-Chrysler dopo quotazione FCA

* Per Marchionne Chrysler marchio forte, ma bisogna attrarre più investitori

di Stefano Rebaudo

MILANO, 27 giugno (Reuters) - Il processo di americanizzazione del gruppo Fiat si sta rivelando più difficile del previsto con Cnh Industrial che a Wall Street resta un titolo sottile, sollevando incognite anche sui volumi di Fiat-Chrysler dopo la prossima quotazione.

Approdare alla borsa Usa è il primo obiettivo della fusione Fiat-Chrysler e la sua esecuzione è infatti subordinata al via libera della Sec, secondo la relazione del cda sull'operazione.

Fiat ha infatti deciso di cancellare i titoli all'Euronext di Parigi e alla borsa di Francoforte, considerato che i volumi "sono stati storicamente irrilevanti", dice il documento.

E punta a un "miglioramento dell'accesso ai capitali" grazie alla doppia quotazione al Nyse e a Milano, che dovrebbe aumentare "la liquidità delle azioni e la possibilità di avere accesso a un maggior numero di fonti di finanziamento, sia di capitale sia di debito".

Fiat-Chrysler punta quindi a collocare a Wall Street debito e forse anche azioni di un teorico aumento di capitale, peraltro finora sempre smentito dall'AD Sergio Marchionne.

Ma avere un mercato liquido non sarà immediato ed è lo stesso Marchionne ad ammettere le difficoltà.

"Non abbiamo abbastanza scambi nel mercato Usa", ha detto in merito a Cnh Industrial.

"Abbiamo bisogno di creare volumi negli Stati Uniti", ha aggiunto l'AD, parlando ai giornalisti a Londra nei giorni scorsi. "Ci vorranno 2 o 3 anni per farlo correttamente".

"E FCA ha lo stesso problema", ha aggiunto.

L'AD ha spiegato che, nell'ambito della quotazione di FCA, Fiat intende cedere le azioni proprie.

Per ora Cnh Industrial, quotata a Wall Street da novembre dello scorso anno, ha scambi in borsa che sono in media un trentesimo di quelli a Milano, secondo i dati Reuters sulla media giornaliera degli ultimi 30 giorni. La media degli scambi sul titolo a New York è di 100.000 pezzi, quindi con attività giornaliera pari a circa un milione di dollari.

Cnh Global, controllata all'88% da Fiat e successivamente da Fiat Industrial, in realtà è quotata a Wall Street dal 1999, ma gli scambi sono stati sempre molto contenuti, secondo gli analisti, a causa del flottante ridotto.

Nel 2013 Fiat Industrial e Cnh si sono fuse, dando vita a Cnh Industrial che ha debuttato in borsa a fine settembre, ma senza portare cambiamenti significativi nei volumi.

Il flottante della società è circa il 70%, considerando che circa il 30% delle ordinarie è in mano a Exor. Stessa struttura avrà l'azionariato Fca.

Gli scambi medi giornalieri di Cnh Industrial a Milano sono a circa 25 milioni di euro, quelli su Fiat a 83 milioni.

Immagine Chrysler Piu' Forte, Ma Si Teme Effetto Daimler

"Quello che aiuta è che Fiat-Chrysler è un nome conosciuto negli Stati Uniti", ha detto Marchionne. "Che ti piaccia o no è ancora una delle tre di Detroit".

Il marchio Usa é il terzo produttore statunitense.

"Ricordi Daimler quotata a New York? C'erano più europoei che statunitensi ad acquistare le azioni", dice un investment banker che opera a New York e chiede di non essere nominato.

"Sono preoccupato che possa succedere la stessa cosa a FCA", aggiunge. "Se gli americani non la percepiscono come una società statunitense ci saranno solo europei ad acquistare il titolo".

Secondo uno studio disponibile sul sito del London Stock Exchange, gli scambi a Wall Street su DaimlerChrysler sono passati dal 32,8% del totale (New York e Francoforte) nel novembre 1998, poco prima della fusione, al 5,8% di agosto 1999.

Ma Marchionne pensa che Fiat-Chrysler oggi abbia dalla sua la storia recente del gruppo.

"Alla gente negli Usa piace Chrysler, le piace cosa è successo", ha detto l'AD. "Eravamo i poveri, la Cenerentola del ballo, non avrebbero scommesso un cent sul fatto che avremmo resistito fino a Natale e invece siamo ancora qui; abbiamo ripagato tutto" (il debito con il governo).

Per Brian Sponheimer, analista di Gabelli&Co, FCA non avrà gli stessi problemi di Cnh. Il fondo Usa Gabelli Fund ha una partecipazione inferiore all'1% in Cnh Industrial.

"Cnh Industrial è una cosa relativamente nuova per gli Stati Uniti" dal punto di vista finanziario, dice Sponheimer, ricordando che i conti sono redatti secondo i principi contabili statunitensi Gaap solo dal primo trimestre 2014.

Per l'analista non ci sarà "carenza di liquidità sul titolo" Fiat-Chrysler, che è invece conosciuta negli Usa.

Fusione Efficace Nel 2014, Debutto Puo' Slittare a 2015

Sui tempi della quotazione a Wall Street, rimane un margine di incertezza, con Marchionne che ha indicato come data indicativa ottobre di quest'anno.

I documenti sull'operazione dicono che la fusione sarà efficace entro il 2014, una scadenza che può teoricamente spostare la quotazione al 2015.

Per ora l'assemblea per il via libera all'integrazione è attesa a fine luglio o inizio agosto.

Considerato che l'operazione è subordinata al via libera della Sec alla quotazione, è probabile che la riunione dei soci si tenga dopo che l'autorità Usa ha dato il suo assenso, secondo una fonte di settore.

- ha collaborato Agnieszka Flak

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