Solvency 2, compromesso accettabile, preparare nuovo regime-Ivass

giovedì 26 giugno 2014 10:49
 

ROMA, 26 giugno (Reuters) - Il passaggio dall'inizio 2016 al nuovo regime regolatorio per le assicurazioni, chiamato Solvency 2, sta avvenendo con un accettabile compromesso e i nuovi criteri sulle valutazioni dei rischi aumenteranno l'efficacia della vigilanza.

Lo ha detto il presidente dell'Ivass Salvatore Rossi nelle considerazioni lette con la presentazione della relazioni annuale dell'organismo di vigilanza italiana sul settore assicurativo.

"Il negoziato internazionale intorno a queste misure è stato convulso. L'Ivass ritiene che il compromesso raggiunto sia accettabile, ma occorre lavorare ancora perché la normativa secondaria vada nella giusta direzione", ha detto Rossi.

L'Italia in particolare, ha ricordato Rossi, "ha ottenuto di definire un Volatility Adjustment che correggesse il tasso di sconto utilizzato per valutare le riserve tecniche, al fine di tener conto di aumenti anomali degli spread. Con Solvency 2 aumenterà l'efficacia della vigilanza".

Ora Rossi esorta ad accelerare gli adempimenti per il passaggio al nuovo sistema regolatorio: "Dobbiamo tutti, imprese e supervisori, rendere più spedita la nostra preparazione al nuovo regime. In vista della scadenza del gennaio 2016 l'Ivass sta chiedendo, con la guida di Eiopa, modifiche agli assetti di governo societario, adempimenti in materia di valutazione prospettica dei rischi, di pianificazione del capitale e di reporting".

Per quanto riguarda la vigilanza, nella relazione, Rossi ha ricordato che dall'avvio dell'Ivass - diciotto mesi fa assumendo le funzioni fino ad allora dell'Isvap - "sono state portate a termine 26 ispezioni, di cui 9 presso grandi imprese, altre 4 sono in corso. Quelle concluse hanno dato luogo in 13 casi a giudizi sintetici collocati nell'area non favorevole (punteggi da 4 a 6), anche se i problemi riscontrati attenevano prevalentemente a carenze non di solvibilità ma di governo aziendale".

Nessun riferimento a casi specifici né tantomeno a quelli più caldi come il caso Unipol-Fonsai, oggetto di indagine della magistratura, se non quello generico della fattiva collaborazione con l'autorità giudiziaria da parte dell'istituto di vigilanza.

"Tutte le volte che dalle ispezioni è emerso il sospetto che siano stati commessi reati è stata trasmessa con celerità ogni evidenza disponibile alla Procura competente. La collaborazione con la magistratura è piena, in ogni circostanza", ha detto Rossi.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia