Pubblicità, eliminazione Azzurri danno per sponsor, ascolti crolleranno

giovedì 26 giugno 2014 18:06
 

* Vivaki stima crollo audience 40% senza Italia in campo

* Rai più penalizzata rispetto a Sky, dovrà compensare sponsor

* Investimenti Rai -10% su 2010, in aumento per Sky

di Giancarlo Navach

MILANO, 26 giugno (Reuters) - L'eliminazione due giorni fa dell'Italia dai mondiali di calcio in Brasile, oltre ad avere gettato nello sconforto milioni di tifosi, è certamente un danno per sponsor e aziende che hanno investito in spot pubblicitari legati alla nazionale di Cesare Prandelli e ai suoi beniamini perché gli spettatori si dimezzeranno e, di conseguenza, si ridurrà anche il valore dei singoli spot.

Numerosi sono gli sponsor dell'avventura brasiliana degli Azzurri, come si può leggere dal sito della Figc: oltre a Puma, lo sponsor tecnico che appare sulle maglie, ci sono Tim, Fiat e Compass (gruppo Mediobanca ) in qualità di top sponsor. A questi si aggiungono diversi sponsor ufficiali.

Martedì scorso a vedere la partita contro l'Uruguay erano oltre 16 milioni su Rai1 e circa 3 milioni su Sky; ascolti elevatissimi che sicuramente non saranno replicabili senza l'Italia in campo. "Agli ottavi di finale gli ascolti caleranno della metà e i valori degli spot altrettanto. L'eliminazione dell'Italia è un danno per chi investe in pubblicità", sintetizza Francesco Siliato, docente di Sociologia della comunicazione al Politecnico di Milano.

Vero è che tutti gli investimenti pubblicitari legati al mondiale sono già stati fatti e gli spazi sono pieni: non ci saranno quindi ricadute economiche dirette per le concessionarie di Rai e Sky, anche se fra i due ci sono alcune differenze legate a forme di compensazione. Ma un conto sono gli spettatori potenziali con l'Italia in campo negli ottavi contro la Colombia, un conto sono quelli per la partita Uruguay-Colombia. E se poi la Nazionale fosse andata ancora più avanti, i contatti sarebbero aumentati ulteriormente.

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