PUNTO 1-Algeria, Tribunale conferma no a Saipem per sequestro beni Varone

lunedì 23 giugno 2014 18:37
 

* Saipem aveva fatto ricorso contro bocciatura sequestro giudice lavoro

* Società: decisione non pregiudica nostro diritto a rivalerci

* Giudici: azienda "favorita" da presunte tangenti (Aggiorna con dettagli)

di Emilio Parodi

MILANO, 23 giugno (Reuters) - Il Tribunale di Milano sezione Lavoro, in composizione collegiale, ha bocciato in via definitiva la richiesta di sequestro di beni "pari ad almeno 5,29 milioni di euro" avanzata nei mesi scorsi da Saipem nei confronti del suo ex direttore operativo Pietro Varone, fra gli indagati dell'inchiesta sulle presunte tangenti pagate dalla società per ottenere contratti in Algeria.

Lo si evince dall'ordinanza emessa il 19 giugno scorso con la quale il collegio giudicante ha rigettato il reclamo di Saipem, confermando il provvedimento disposto "in primo grado" dal giudice del lavoro il 6 maggio scorso, e condannando la società a rifondere a Varone le spese del procedimento di reclamo.

SAIPEM-VARONE, DAL TRIBUNALE DEL LAVORO ALLA PROCURA

Quello chiuso da questa ordinanza è un procedimento cautelare in vista di un processo lavoristico che Saipem ha intenzione di intentare all'ex dirigente per il risarcimento dei danni che ritiene di aver subito dalle condotte emerse fin qui nell'inchiesta penale in corso sulla corruzione internazionale.   Continua...