Atlantia, Francia riconosce 850 mln a Ecomouv se salta ecotassa- fonte

lunedì 23 giugno 2014 14:18
 

ROMA, 23 giugno (Reuters) - L'accordo che sana il contenzioso tra il governo francese e il consorzio Ecomouv guidato da Atlantia vale 850 milioni di euro.

E' questa la cifra che il governo francese, secondo una fonte vicina al dossier, ha accettato di riconoscere al consorzio se a gennaio 2015 dovesse decidere di cancellare il sistema di pedaggiamento.

"Con l'accordo è stato sanato un contenzioso sulla sospensione dell'ecotassa da ottobre 2013 a tutto il 2014. Con questo accordo il governo francese riconosce la validità e la funzionalità del sistema e quindi riconosce al consorzio 850 milioni di euro di cui 650 di valore dell'investimento e 200 di costi di esercizio in caso di cancellazione", ha spiegato la fonte.

Il consorzio Ecomouv, guidato da Atlantia al 70% e partecipato da Thales, la tlc Sfr, l'operatore ferroviario Sncf e il gruppo IT Steria, ha un contratto con il governo francese per costruire e gestire un sistema di pedaggiamento del traffico pesante sulla rete extraurbana francese. I proventi del sistema vanno a finanziare opere di infrastrutture per abbattere l'impatto ambientale del sistema dei trasporti.

Ora il governo dovrà decidere se far partire il sistema di pedaggiamento dal 1 gennaio 2015. In quel caso, ha spiegato la fonte "verrebbe riconosciuta la remunerazione di 230 milioni di euro prevista dal contratto e anche il pregresso per aver mantenuto funzionante il sistema per il 2014" quando avrebbe dovuto iniziate il sistema di pedaggiamento prima dello stop governativo.

La cifra di 230 milioni annui per gli undici anni e mezzo dal 2014 è quella inizialmente prevista dal contratto che prevede anche meccanismi di adeguamento della remunerazione sulla base dei volumi di traffico.

L'ecotassa doveva entrare in vigore da inizio anno ma è stata sospesa a ottobre dopo la protesta bretone sulla politica fiscale del governo francese.

(Stefano Bernabei)

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