Mediaset debole in attesa diritti calcio,sale TI Media su opzione Sky

lunedì 23 giugno 2014 11:29
 

MILANO, 23 giugno (Reuters) - Deciso calo per Mediaset in borsa nel giorno in cui la Lega deciderà sull'intricata gara per l'assegnazione dei diritti della Serie A, con gli analisti prudenti sui costi delle possibili strategie del gruppo sulla pay Tv in Italia e in Spagna.

Nel settore sale invece con decisione TI Media sulle indiscrezioni di un accordo con Sky Italia, il grande rivale di Mediaset sui diritti del calcio, per il futuro affitto di cinque canali sul digitale terrestre, dove in teoria il monopolista del satellite potrebbe trasmettere il campionato italiano. E' infatti venuto meno a gennaio 2013 l'impedimento Antitrust ad andare sul digitale terrestre con canali a pagamento.

Intorno alle 11 Mediaset cede il 2,8% a 3,39 euro, con volumi nella norma. TI Media sale del 4,6% a 1,4 euro con scambi modesti in un mercato debole.

Esn/Banca Akros ha oggi abbassato il giudizio su Mediaset a "reduce" da "hold", con target a 3,3 euro, chiamando in causa proprio i rischi sull'attività pay del Biscione in relazione, anche, al possibile sbarco di Sky sul digitale terrestre.

Parallela la promozione del broker ad "accumulate" da "reduce" di TI Media, con target a 1,55 da 1,35 euro, perché l'accordo con Sky valorizzerebbe ulteriormente la jv con l'Espresso che entro fine mese dovrebbe portare all'integrazione dei rispettivi multiplex.

Tra i possibili esiti della gara per i diritti della serie A - tra i quali non è escluso l'annullamento - c'è infatti l'assegnazione a Sky del lotto B, quello relativo alle prime otto squadre sul digitale terrestre, su cui il gruppo di Murdoch ha presentato un'offerta superiore al Biscione (420 milioni contro 280, anche se Mediaset ha presentato una seconda offerta da 540 milioni ma vincolata - elemento vietato dal bando - alla non assegnazione del pacchetto A relativo alle prime otto squadre sul satellite). Sky ha fatto un'offerta più alta di Mediaset anche sul satellite (355 contro 350), mentre il Biscione ha offerto di più (306 milioni) per le 12 squadre "minori" (lotto D).

"Sky punta all'esclusiva sulle prime otto squadre dopo che Mediaset ha strapagato per averla sulla Champions League, ma non è affatto scontato che la Lega sia d'accordo a seguire questa strada: il bando era disegnato esplicitamente perchè le prime otto squadre andassero a Sky e Mediaset e la battaglia si facesse sull'escludiva delle altre 12 squadre", commenta un analista.

In attesa di conoscere la decisione delle 20 squadre, Mediaset ha ottenuto intanto la proroga al 4 luglio del termine per decidere cosa fare del suo 22% nella pay Tv spagnola Digital Plus, su cui Telefonica ha offerto 355 milioni.

"Vediamo un rischio crescente che Mediaset possa fare una controfferta in Spagna" per il controllo di Digital Plus, scrive Akros che sottolinea come il mercato si aspetti invece l'uscita dalla pay Tv sagnola. A questo si aggiungono "costi crescenti" per i diritti Tv, per i quali l'analista immagina una integrazione da parte del Biscione per equiparare l'offerta Sky sul digitale. "Il rischio di un ingresso di Sky sulla piattaforma terrestre apre poi scenari completamente nuovi nel settore", conclude Akros che vede più "difficoltoso" l'arrivo di nuovi partenr per la pay del Biscione.   Continua...