Borsa Milano in lieve calo con banche, Mps crolla verso parità diritti

venerdì 20 giugno 2014 12:22
 

MILANO, 20 giugno (Reuters) - Piazza Affari è in lieve calo a fine mattina zavorrata dai bancari in un contesto europeo vivacizzato da alcune operazioni straordinarie nel settore farmaceutico, poco presente però a Milano.

Le ragioni del calo dei bancari sono diverse: dall'adeguamento del prezzo del titolo Mps alla parità con i diritti dell'aumento di capitale, alle lungaggini sulle cessioni delle 'bad bank' di UniCredit e Banco Popolare.

Intorno alle 12,15 l'indice FTSE Mib cede lo 0,46%, l'Allshare lo 0,42%. Piatta Parigi, salgono dello 0,3% Londra e Francoforte. Volumi, "gonfiati" per le scadenze tecniche di stamane, pari a 2,22 miliardi.

MPS cede oltre 7% e si posiziona a 1,934 euro mentre i diritti scambiano a 19,24 euro con un rialzo dello 0,68%. Per essere sulla parità con i diritti, nel loro ultimo giorno di negoziazione, il titolo dovrebbe valere intorno a 1,45 euro.

BANCO POPOLARE e UNICREDIT cedono intorno al 2%. Ieri l'Ad di Prelios, Sergio Iasi, ha paventato uno slittamento delle offerte per Release e Uccmb, le società che gestiscono i crediti problematici dei due gruppi. Banco Popolare già nei giorni scorsi aveva ammesso che la tabella di marcia iniziale subirà qualche ritardo, mentre oggi una fonte a diretta conoscenza del dossier ha dichiarato che su Uccmb il termine per le offerte vincolanti slitta a metà luglio.

Debole anche TELECOM ITALIA che cede oltre 2% contro un settore europeo che cede lo 0,3%. Il mercato si interroga sul futuro della compagnia telefonica alla luce dei recenti movimenti dei principali azionisti.

FINMECCANICA festeggia con un +3,5% il riassetto varato ieri dal Cda.

LUXOTTICA è ben comprata: un trader segnala un miglioramento del target price da parte di un broker estero.

MITTEL balza del 6% sulle notizie stampa secondo cui Carlo Tassara è in trattative esclusive con un fondo estero per cedere il suo 15%.   Continua...