Pop Emilia non reagisce a dettagli aumento, sconto basso rassicura mercato

venerdì 20 giugno 2014 09:41
 

MILANO, 20 giugno (Reuters) - Popolare Emilia non reagisce in borsa ai dettagli, annunciati ieri sera, dell'aumento di capitale fino a 750 milioni con un prezzo a sconto rispetto al Terp nella misura del 26,5%, il più basso delle operazioni di ricapitalizzazione già avviate o concluse di recente dalle banche italiane.

Lo sconto "relativamente basso" sembra confermare le aspettative di management e banche del consorzio "per un'esecuzione soft dell'operazione", commenta un analista che mantiene "una posizione costruttiva" sul titolo, preferito ad altre popolari come Pop Milano e UBI Banca.

Popolare Emilia alle ore 9,30 cede lo 0,13% con volumi già pari a un terzo della media mensile sull'intera seduta. Lo stoxx di settore italiano perde lo 0,28%, quello europeo è piatto.

Popolare Emilia ha fissato il prezzo di sottoscrizione delle nuove azioni a 5,14 euro. Agli azionisti saranno offerte sette azioni ogni 16 possedute. L'aumento parte lunedì e si chiuderà il 18 luglio con i diritti negoziabili fino all'11.

Rispetto ad altre operazioni di aumento di capitale, quella della Popolare Emilia è molto meno diluitiva con una richiesta di 750 milioni contro una capitalizzazione in borsa di 2,5 miliardi. Mps ha chiesto 5 miliardi contro una capitalizzazione pre-aumento di 2,8 miliardi, mentre Carige chiede 800 milioni a fronte di una capitalizzazione di borsa pre-aumento di 900 milioni.

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