Zona euro, ora politica bilancio equilibrata su debito e crescita - Fmi

giovedì 19 giugno 2014 19:20
 

LUSSEMBURGO, 19 giugno (Reuters) - La politica di bilancio della zona euro è vicina a una situazione di neutralità, dopo anni di austerità, e ha raggiunto il giusto equilibrio tra riduzione del debito e domanda di sostegno per aiutare la crescita economica.

E' quanto dichiara il Fondo monetario internazionale (Fmi).

Il disavanzo pubblico complessivo della zona euro è sceso al 3% del Pil nel 2013, dal 6,2% del 2010, anno in cui ha dovuto salvare la Grecia per la prima volta.

L'economia si sta riprendendo lentamente e i responsabili politici della zona euro stanno discutendo su come trovare il giusto equilibrio tra la riduzione di enormi debiti pubblici e stimolare la crescita.

"Dopo anni di consolidamento, la politica di bilancio complessiva per l'area dell'euro è vicina alla neutralità", afferma il Fmi. "Questo è il giusto equilibrio tra il sostegno della domanda e la riduzione del debito. Ma sorprese negative sul fronte della crescita non dovrebbero spingere a risanamenti supplementari".

Il Fmi elogia le iniziative che la Bce ha preso a inizio giugno per contribuire ad accelerare l'inflazione, ma osserva che potrebbe essere necessario fare altro se le misure già adottate non funzioneranno.

"La volontà della Bce di fare di più, se necessario, è rassicurante. Se l'inflazione rimane ostinatamente bassa, la Bce dovrebbe prendere in considerazione un programma di acquisto di asset su larga scala, soprattutto di beni sovrani", sostiene il Fondo.

"Questo rafforzerebbe la fiducia, migliorerebbe i bilanci aziendali e i bilanci delle famiglie, e stimolerebbe i prestiti bancari. In sintesi, potrebbe esercitare un impatto significativo sulla domanda e sull'inflazione", conclude il Fmi.

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