Russia parla di pressioni dell'Ue su alcuni partner di South Stream

giovedì 19 giugno 2014 11:39
 

MOSCA, 19 giugno (Reuters) - Secondo il ministro dell'Energia russo, alcuni partner del progetto South Stream hanno subito pressioni dall'Unione europea per sospendere le attività.

Lo scrive l'agenzia di stampa Interfax dopo che la Bulgaria ha interrotto i lavori di costruzione del gasdotto su richiesta di Bruxelles in attesa di una decisione sulla conformità del progetto con la legge europea.

I gasdotti South Stream e Nord Stream sono la via con cui la Russia intende evitare di attraversare paesi con cui è in conflitto come l'Ucraina.

"La Commissione europea ha preso duramente posizione su progetti infrastrutturali internazionali cui partecipa la Russia", ha detto il ministro Alexander Novak, secondo quanto riporta Interfax. "Oggi alcuni partner di South Stream sono sotto pressione. E' stato loro chiesto di non partecipare al progetto finchè non saranno risolti i contenziosi sulla realizzazione del gasdotto. In particolare i nostri colleghi bulgari sono stati minacciati di un taglio dei fondi europei", ha detto.

La Commissione europea ha sospeso le trattative per allineare il South Stream alla legge europea dopo che la Russia ha annesso la Crimea, regione dell'Ucraina.

Il consorzio South Stream è controllato dalla russa Gazprom al 50%, da Eni al 20%, Edf <EDF.PA ha il 15% come la tedesca Wintershall. Deve realizzare l'infrastruttura che dovrebbe portare il gas russo in Europa attraverso i Balcani.

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