PUNTO 1-Diritti serie A,nostra mossa difensiva,quella di Sky aggressiva-Mediaset

venerdì 6 giugno 2014 19:04
 

(Aggiunge commento Sky)

MILANO, 6 giugno (Reuters) - La duplice "invasione di campo" di Sky e Mediaset nella gara dei diritti tv per la serie A non è da leggere nello stesso modo, secondo il direttore marketing strategico del Biscione, perchè la prima è stata una "mossa aggressiva, l'altra difensiva".

"Le due offerte sono state fatte in modo differente. Sky ha fatto un'offerta direttamente anche per il digitale terrestre, Mediaset ha fatto un'offerta per il satellite nel caso non ottenesse i diritti sul digitale", ha detto Marco Paolini a margine di un incontro.

"Poi vedremo come andrà", ha aggiunto. "I pronostici davano Grillo vincitore alle Europee, poi ha vinto Renzi".

Alcuni organi di stampa e alcuni analisti, commentando le offerte presentate ieri per la gara sui diritti del calcio, hanno indicato come favorito il gruppo di Rupert Murdoch.

Pronta la risposta di Sky Italia: "Paragonare un bando di gara a una competizione elettorale con exit poll è del tutto fuori luogo. Le regole del bando di gara per i diritti della Serie A sono state approvate dall'Autorità Garante della concorrenza e del mercato e dall'Agcom e Sky si è attenuta scrupolosamente a queste regole. Nel bando per la Seria A come in tutti i bandi internazionali ci sono regole chiare: vince chi offre di più pacchetto per pacchetto. E noi siamo certi che anche in Italia valga questo principio", ha commentato Jacques Raynaud, Sky Italia EVP Sport Channels & Advertising.

Paolini ha quindi ancora ribattuto con una nota: "Paragonare i sondaggi agli exit poll - che mai hanno dato Grillo vincente - dimostra scarsa dimestichezza con regole e regolamenti. La stessa dell'operatore satellitare che ha presentato direttamente offerte sia per il satellite sia per il digitale terrestre. Un comportamento che quindi non ha per niente rispettato scrupolosamente le regole, peraltro chiarissime, fissate da Antitrust, Agcom e Legge Melandri. Così come in tutti i bandi internazionali, inoltre, non è regolare presentare offerte inferiori al minimo d'asta come trapela abbiano fatto per alcuni pacchetti, Mediaset esclusa, tutti i concorrenti a capitale straniero presenti all'asta. Piano quindi a dare lezioni di correttezza a noi italiani".

(Claudia Cristoferi)

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