Btp, prosegue rialzo dopo meeting Bce, spread torna sotto 150 pb

venerdì 6 giugno 2014 12:48
 

MILANO, 6 giugno (Reuters) - Il mercato continua a valutare
il possibile effetto delle misure espansive annunciate ieri
dalla Bce, ma nel frattempo conferma un'intonazione decisamente
positiva che ha portato stamane il rendimento sul Btp decennale
a nuovi minimi dall'introduzione dell'euro e lo spread su Bund
di nuovo sotto i 150 pb.
    "Il mercato è tonico e i volumi decisamente buoni" afferma
il trader di una delle maggiori banche italiane. "Pian piano si
sta cercando di interpretare quello che la Bce ha annunciato;
non dimentichiamo che nel 2011 ci volle un po' di tempo prima
che l'effetto dei due finanziamenti a tre anni fosse compreso a
pieno".
    Il costo del denaro è stato portato al nuovo minimo storico
dello 0,15%, con un tasso negativo per i depositi overnight.
Francoforte ha inoltre annunciato l'interruzione delle
operazioni di sterilizzazione della liquidità generata dal
programma Smp, il lancio di due nuovi finanziamenti a lungo
termine (Tltro) e la preparazione di un piano di acquisto di
cartolarizzazioni (Abs).
    "L'impatto rischia di esserci davvero questa volta, la
ricaduta può essere elevata per il sistema produttivo, i primi
calcoli stimano un effetto netto di riduzione dei tassi per il
settore privato di 1-1,2 punti percentuali" aggiunge il trader.
    
    ACQUISTI PREMIANO TRATTO 4-5 ANNI
    A fine mattinata, su piattaforma Tradeweb, lo spread di
rendimento tra Btp e Bund decennali scambia in area 147 pb, dai
158 della chiusura di ieri, sotto quota 150 per la prima volta
da metà maggio; il tasso decennale italiano è sceso fino al
2,77%, nuovo minimo dall'introduzione dell'euro.
    "L'area 4-5 anni sta tirando tutto il resto, quindi c'è
appiattimento sul tratto breve della curva italiana e
irripidimento su quello lungo" afferma un secondo trader, sempre
da Milano. "L'intonazione positiva continua, a questo punto, non
è così improbabile una discesa dello spread sotto 100 per la
fine dell'anno, anche se ovviamente le variabili sono molte".
    In una nota Unicredit spiega che le misure annunciate ieri
dalla Bce dovrebbero nel breve termine garantire un moderato
sostegno ai Bund e alla carta core fino all'area 5 anni, ma con
effetti positivi limitati sulle scadenze più lunghe.
    Unicredit avverte però che "appena le misure verranno viste
come un sostegno alla crescita ci potranno essere delle vendite.
Ci potrebbe volere un po' di tempo, dato che la liquidità dei
Tltro dovrà raggiungere l'economia reale e iniziare a produrre
effetti"; ma aggiunge che nei prossimi mesi la ricerca dei
rendimenti giocherà comunque un ruolo importante, favorendo
un'ulteriore compressione degli spread.
    La banca ipotizza inoltre che la mancata sterilizzazione dei
164 miliardi del programma Smp creerà esigenze alternative di
investimento per le banche che non potranno più accedere
all'operazione settimanale di drenaggio fondi, con benefici per
la parte brevissima della curva periferica e, in misura minore,
di quella 'core'.
    
 ============================ 12,40 ==========================
FUTURES BUND GIUGNO         146,60   (+0,59)  
FUTURES BTP GIUGNO          125,75   (+1,71)   
BTP 2 ANNI (MAR 16)     103,312  (+0,280)  0,520%
BTP 10 ANNI (MAR 24)   114,750  (+1,502)  2,778%
BTP 30 ANNI (SET 44)   113,045  (+1,768)  4,042% 
========================= SPREAD (PB)===========================
           
                                                 ULTIMA CHIUSURA
 
TREASURY/BUND 10 ANNI  125           123 
BTP/BUND 2 ANNI           48            63        
 
BTP/BUND 10 ANNI       147           158 
  livelli minimo/massimo            145,5-155,5   150,1-163,6   
BTP/BUND 30 ANNI       175           184
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   225,8         227,3  
SPREAD BTP 30/10 ANNI                  126,4         119,6
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