RES PUBLICA-Rai e Rcs: giornalisti scendono in campo e spostano equilibri

venerdì 6 giugno 2014 11:04
 

di Paolo Biondi

ROMA, 6 giugno (Reuters) - Sulle due maggiori aziende di informazione del Paese le prese di posizione dei sindacati interni dei giornalisti stanno spostando gli equilibri politici, su versanti opposti.

In Rai i giornalisti dovrebbero annunciare oggi di ritirare l'adesione allo sciopero dell'11 giugno contro l'azione del governo (richiesta di 150 milioni e piano di ristrutturazione). Gli occhi così si spostano su Luigi De Siervo, presidente dell'Adrai (il sindacato dei dirigenti dell'azienda), che ha annunciato ieri in una intervista al Foglio per il 28 giugno prossimo una "Leopolda della Rai", un convegno dei dipendenti renziani sulle linee di ristrutturazione interna.

Continua la bufera anche al Corriere della sera. Il giornale online Wired ha denunciato che l'azienda avrebbe acquistato contatti sul sito per gonfiare i volumi di traffico a fini commerciali. In una nota del sindacato dei giornalisti, pubblicata oggi sul giornale, si dice che l'Ad di Rcs Mediagroup Pietro Scott Jovane si sarebbe detto estraneo all'operazione "trattandosi di un tema di marketing". Il Cdr attacca direttamente l'Ad chiedendo un "chiarimento formale".

Il sindacato interno dei giornalisti si schiera così col direttore Ferruccio De Bortoli nella battaglia, che pareva a dire il vero persa, con l'Ad sulla direzione. Nuove fiammate dal fronte.

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