SINTESI - Bce interviene su tassi, studia rilancio credito e inflazione

giovedì 5 giugno 2014 17:07
 

* Nuova combinazione di misure, standard e non, per ripresa finanziamenti economia reale e inflazione

* Due nuove operazioni 'Ltro' mirate a settembre e a dicembre

* Stime trimestrali staff ritoccano al ribasso attesa dinamica prezzi 2015 e 2016

* Consiglio unanime, Bce non ha esaurito arsenale e continuerà attento monitoraggio

MILANO, 5 giugno (Reuters) - Un'ulteriore limatura al costo del denaro e tassi sui depositi in negativo, in modo da penalizzare le banche della zona euro che decidano di parcheggiare liquidi presso la Bce senza girarli all'economia reale.

Questo si aspettavano i mercati finanziari dalla riunione mensile Bce e questo hanno ottenuto. Appoggiato dall'unanimità del consiglio, Mario Draghi ha però proposto una ricetta ben più ambiziosa, un inedito connubbio di provvedimenti standard e non mirato a rilanciare il canale del credito al settore privato puntando al contempo a far ripartire un'inflazione ostinatamente ferma, ben al di sotto dell'obiettivo dell'Eurotower.

Partendo dalle misure standard, il costo del denaro passa da 0,25% a 0,15% - ennesimo minimo della serie, per quanto il consensus Reuters si spingesse addirittura a 0,10% - il tasso sui depositi marginali cala da zero a -0,10% e quello sui prestiti straordinari da 0,75% a 0,40%.

Passando alle misure 'non standard', agli istituti di credito, cui spetta il ruolo chiave di trasmettere ossigeno - fondi - al settore privato, verranno entro fine anno messe a disposizione due nuove operazioni 'long term' con caratteristiche però speciali, mirate a far ripartire il canale del credito tramite il cosiddetto 'funding for lending'.

Di più: non si procederà più alla sterilizzazione del programma 'smp', per i finanziamenti settimanali proseguirà il sistema 'a rubinetto' almeno fino a dicembre 2016 e Francoforte sta studiando un programma di acquisto di titoli 'abs' di cui ancora non ha definito l'importo, salvo destinarlo al settore non finanziario.   Continua...