Ue, nomine dipendono da programmi, basta veti e diktat - Renzi

giovedì 5 giugno 2014 15:15
 

BRUXELLES, 5 giugno (Reuters) - I futuri vertici di Commissione, Consiglio e Parlamento europeo "devono essere conseguenza delle scelte che si fanno sui programmi" secondo il presidente del Consiglio Matteo Renzi.

"L'Italia non ha un nome o una candiatura nazionale, né si attacca a scelte di natura geografica", dice Renzi incontrando i cronisti al termine del G7 che, per la prima volta, si è riunito a Bruxelles e senza la partecipazione della Russia.

"Non è il tempo dei diktat né dei veti, ma degli accordi nel senso più nobile del termine. L'importante è che ci siano candidati e candidate in grado di rappresentare con forza e determinazione comune il nostro destino di cittadini europei".

Renzi ribadisce che l'Italia vuole porre al centro dell'agenda europea le politiche di rilancio della crescita e auspica di "vedere una donna ai vertici delle istituzioni europee".

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