5 giugno 2014 / 12:12 / 3 anni fa

PUNTO 3-Bce annuncia pacchetto misure espansive contro bassa inflazione

(aggiunge altre considerazioni Draghi, reazione mercati)

FRANCOFORTE, 5 giugno (Reuters) - La Bce interromperà la sterilizzazione della liquidità generata dal programma Smp, si prepara a varare un programma di acquisto di cartolarizzazioni (Abs), offrirà nuovi finanziamenti a lungo termine alle banche e continuerà a garantire l'allocazione della liquidità a rubinetto, tenendosi pronta ad intervenire ancora con rapidità se necessario.

Sono queste le misure di politica monetaria annunciate dal presidente della Bce Mario Draghi in conferenza stampa, dopo che il meeting odierno della banca centrale ha già deciso, come da attese, il taglio del costo del denaro al nuovo minimo storico e il passaggio in negativo per la prima volta del tasso sui depositi overnight.

"Abbiamo deciso per una combinazione di misure (...) che sosterranno il credito all'economia reale. Questo pacchetto include un'ulteriore riduzione dei tassi di interesse della Bce, operazioni di finanziamento a lungo termine finalizzate, un lavoro preparatorio all'acquisto di cartolarizzazioni e un prolungamento delle procedure di allocazione 'full allotment'" ha affermato Draghi, aggiungendo che tali misure riporteranno l'inflazione al target, anche se nel medio termine le aspettative sui prezzi rimangono "ben ancorate" e vengono nuovamente esclusi dalla segnali di deflazione.

Sul programma di acquisto di Abs il presidente della Bce ha sottolineato che non ne è stato al momento discusso l'importo, ma solo il fatto che debba essere legato al settore non finanziario dell'economia.

'TARGETED LTRO'

Nel dettaglio, i nuovi "targeted Ltro" (Tltro) saranno due, uno in settembre e uno in dicembre, con un importo iniziale combinato di 400 miliardi di euro e scadenza prevista per entrambi nel settembre 2018. Le banche, ha spiegato il numero uno della Bce, avranno inizialmente la possibilità di ottenere fondi per il 7% dell'importo totale dei loro affidamenti al settore privato non finanziario dell'area euro, con l'esclusione dei mutui immobiliari alle famiglie. Inoltre, tra marzo 2015 e giugno 2016 le banche potranno ricevere ogni trimestre fino a tre volte l'importo dei loro affidamenti netti sempre a favore del settore privato non finanziario dell'area euro, con l'esclusione dei prestiti alle famiglie per l'acquisto di case.

Dopo 24 mesi dall'inizio dei due Ltro, le banche avranno la facoltà di rimborsare i fondi ottenuti.

"Il consiglio direttivo è unanime nell'impegnarsi ad utilizzare tutti gli strumenti non convenzionali entro il proprio mandato, qualora dovesse risultare necessario per affrontare i rischi legati ad un periodo troppo prolungato di bassa inflazione" ha affermato Draghi, che ha poi confermato la 'forward guidance' della banca centrale, che indica "tassi ai presenti livelli, o inferiori, per un periodo di tempo prolungato, alla luce dell'attuale outlook sull'inflazione".

"Abbiamo fatto questo e pensiamo sia un pacchetto significativo. Abbimao finito? La risposta è no, non abbiamo finito. Se ci sarà bisogno, nell'ambito del nostro mandato, non ci fermeremo qui" ha affermato inoltre Draghi.

EURO CALA FINO A 1,35 SU DOLLARO DOPO PAROLE DRAGHI

Sul fronte euro Draghi ha spiegato che "una delle ragioni per l'apprezzamento del cambio sono stati i flussi in entrata giunti da fuori, da investitori interessati alle economie dell'area euro, e qui c'è stata una moderazione nell'ultimo trimestre".

Il numero uno dell'Eurotower ha ripetuto che il tasso di cambio non è un obiettivo di politica monetaria anche se è molto importante per la stabilità dei prezzi e per la crescita.

Positiva la reazione dei mercati agli annunci della Bce. Lo spread tra Btp e Bund decennali è calato fino ad un minimo intraday di 150 punti base, salvo poi riposizionarsi leggermente sopra, in area 157 pb alle ore 16,00. Piazza Affari è salita fino a guadagnare oltre il 2% circa, anche in questo caso limitando poi il rialzo e attestandosi ad un +1,5%.

In deprezzamento l'euro/dollaro fino al minimo intraday di 1,3504 nei primi minuti della conferenza stampa, per poi risalire in area 1,3590.

BCE TAGLIA TASSI, REFI A 0,15%, DEPOSITI O/N A -0,10%

Il tasso di riferimento nei Paesi della zona euro è stato dunque limato al nuovo minimo storico dello 0,15% dallo 0,25%. Il consensus raccolto da Reuters era per una taglio allo 0,10%.

È stato poi abbassato allo 0,40% dallo 0,75% il tasso sui prestiti marginali e a -0,10% da zero quello sui depositi overnight, con il cosiddetto corridoio che si stringe a mezzo punto percentuale da tre quarti di punto precedenti.

Pubblicato mercoledì della scorsa settimana, l'ultimo sondaggio condotto da Reuters tra gli analisti indicava la previsione di un taglio di 15 punti base del 'refi' e di 10 punti base del tasso sui depositi overnight.

Secondo un'ampia maggioranza degli interpellati - 31 sul totale di 48 analisti - un valore negativo dei depositi unitamente a una nuova operazione 'Ltro' "mirata", il cosiddetto 'funding for lending', potrebbe contribuire alla ripartenza del canale del credito nella zona euro.

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