RPT-Acque Potabili, rilancio prezzo Opa difficile - fonte

mercoledì 4 giugno 2014 19:25
 

(Aggiunge parola mancante in primo paragrafo)

MILANO, 4 giugno (Reuters) - A due giorni dal termine, l'Opa volontaria di Sviluppo Idrico (gruppo Iren e Smat Torino) su Acque Potabili stenta a decollare nonostante il ritocco del prezzo di offerta a 1,20 euro da 1,05 euro iniziale. Nelle sale operative si scommette su un secondo rilancio che, tuttavia, una fonte vicina alla situazione ritiene molto difficile anche perché in caso di non successo dell'offerta una delle opzioni prevede la fusione di Acque Potabili in Sviluppo Idrico, società non più quotata.

A oggi le sottoscrizioni all'Opa sono pari a poco più del 40,2% dei titoli oggetto dell'offerta, che è sul 38,29% del capitale di Acque Potabili.

"Un ulteriore rilancio allo stato risulta molto difficile", sottolinea la fonte che evidenzia come quota 1,20 euro rappresenti comunque un livello raggiunto dall'azione tre anni fa.

Oggi il titolo ha chiuso in crescita del 2,81% a 1,24 euro con volumi in linea con la media a trenta giorni di 130.000 pezzi, ma negli ultimi cinque giorni è stata quasi tripla rispetto a quella dell'ultimo mese e "questo fa pensare alla scommessa di alcuni investitori su un secondo rilancio del prezzo", dice un analista.

A oggi i principali azionisti di Acque Potabili sono: Iren attraverso Iag con il 30,855% del capitale; Comune di Torino, attraverso Smat, con il 30,857% e Intesa Sp, attraverso Equiter, con l'8,95%; quest'ultima ha già annunciato l'adesione all'Opa.

L'obiettivo di Iren e Smat è quello di delistare il titolo per arrivare a uno spezzatino della società con la multiutility di Torino, Genova, Reggio Emilia, Piacenza e Parma che punta alla gestione dell'acqua nel Ponente ligure e Smat a Torino.

Pertanto, aggiunge la fonte, la non adesione all'Opa e l'eventuale insuccesso lascerebbe al risparmiatore dei titoli di una società non quotata e quindi avrebbe solo la possibilità del diritto di recesso, a un prezzo pari alla media di borsa del titolo degli ultimi sei mesi, comunque inferiore a 1,20 euro.

Nel caso di successo dell'offerta l'esborso complessivo per Sviluppo Idrico sarà pari a 16,5 milioni di euro.   Continua...