4 giugno 2014 / 14:38 / tra 3 anni

PUNTO 1-Dufry acquisterà Nuance per 1,27 mld euro

(aggiunge dettagli, background)

ZURIGO, 4 giugno (Reuters) - La svizzera Dufry ha annunciato che acquisirà la rivale Nuance Group per 1,55 miliardi di franchi svizzeri (1,27 miliardi di euro) per rafforzare la propria presenza nel Mediterraneo, in Europa, Asia e Stati Uniti.

In questo modo il gruppo di private equity PAI Partners e l‘italiana Gecos (holding finanziaria che possiede il gruppo Pam) escono dal capitale con un forte profitto. I due soci infatti controllano Nuance dal 2011, quando in un‘operazione di buyout la società era stata valutata 676 milioni di franchi. Fino al 2011 anche Stefanel aveva una partecipazione in Nuance, poi ceduta a PAI Partners.

L‘acquisizione sarà finanziata attraverso un aumento di capitale da un miliardo di franchi e una nuova linea di credito da 550 milioni di franchi.

La ricapitalizzazione dovrà essere approvata dall‘assemblea degli azionisti convocata per il 26 giugno. Travel Retail Investments, il principale socio di Dufry, si è già impegnato a sottoscriverla.

Dufry ha spiegato che intende trarre valore dall‘operazione fondendo le attività di logistica e degli acquisti con quelle di Nuance, puntando a ottenere fino a 70 milioni di sinergie a partire dal 2016.

Quanto ai costi per integrare Nuance, quest‘anno sono stimati in 20 milioni e per il prossimo a 10 milioni. Le concessioni e i negozi che non riusciranno a raggiungere l‘utile saranno abbandonati.

“L‘acquisizione ... è un‘operazione che porta una profonda trasformazione non solo per Dufry ma per l‘intero settore del travel retail”, ha spiegato l‘AD di Dufry Julian Diaz.

Il gruppo svizzero consolida così la propria posizione come il maggiore operatore mondiale di duty free, davanti al gruppo di Hong Kong DFS.

“Dufry è molto dipendente dal Nord America, quindi ha senso fare una‘aquisizione che incrementi la loro esposizione all‘Europa e all‘Asia”, spiega l‘analista di Verdict Patrick O‘Brien.

Nuance è meno redditizia rispetto a Dufry, soprattutto dopo aver perso un contratto a Hong Kong e con una concessione al Changi Airport a Singapore in scadenza a ottobre.

Integrando le operazioni delle due società Dufry punta a elevare il margine sugli utili core (Ebitda) di Nuance dal 6,3% a oltre il 14% raggiunto da Dufry nel 2013.

Il prezzo dell‘operazione implica una valutazione pari a 10 volte gli utili stimati di Nuance, senza le attività australiane, multipli che sono in linea con le ultime operazioni, spiega Rene Weber, analista di Vontobel.

In borsa il titolo Dufry guadagna il 6,6%.

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