RES PUBLICA-Renzi calamita anche il centrodestra. Il caso Rai

mercoledì 4 giugno 2014 11:27
 

di Paolo Biondi

ROMA, 4 giugno (Reuters) - Antonio Pilati, consigliere di amministrazione della Rai, oggi su Repubblica si dichiara a favore di una riforma del sistema radiotelevisivo così come auspicato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, tagli compresi. Pilati è stato nominato dal governo Monti, ma in quota Pdl, nel 2012. In precedenza fu ispiratore della riforma del sistema radio-tv del ministro Maurizio Gasparri, berlusconiano.

Non si tratta solo di una reazione indotta dall'antico duopolio Rai-Mediaset e dagli interessi berlusconiani per un indebolimento del concorrente pubblico.

Ieri i vertici Rai - presidente Anna Maria Tarantola e direttore generale Luigi Gubitosi - sono stati dal governo a parlare di riforma. Intanto, sullo sciopero indetto dai sindacati per l'11 giugno contro i tagli di Renzi, si sono spaccati i sindacati che avevano ritrovato una faticosa unità con l'accordo sulla rappresentanza fin dal giugno 2011.

La Cisl di Raffaele Bonanni, dopo che il garante aveva bocciato lo sciopero, si è sfilata da Uil e Cgil - che hanno confermato l'astensione dal lavoro - e non sciopererà più.

Spesso si è detto che la Rai è specchio (politico) del Paese: la più rapida a riflettere i mutamenti del quadro politico. Questa volta è senza dubbio cartina al tornasole dell'attrattiva che Renzi sta esercitando su settori del centrodestra. Del resto il dibattito politico interno a Forza Italia e all'Ncd è conseguenza anche di questo elemento.

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