PUNTO 2-Rai, garante: sciopero irregolare, sindacati confermano, Cisl no

martedì 3 giugno 2014 20:02
 

(aggiunge che Cisl non ha firmato lettera al garante)

ROMA, 3 giugno (Reuters) - L'Autorità di garanzia per gli scioperi nei servizi pubblici essenziali ha annunciato oggi che la protesta dei lavoratori Rai dell'11 giugno contro il taglio di fondi per 150 milioni di euro all'azienda non è regolare, ma i sindacati - tranne la Cisl - hanno confermato l'astensione dal lavoro.

In un comunicato diffuso in mattinata, l'authority ha definito "non conforme alla legge" lo sciopero, e ha invitato il vasto cartello di sindacati che l'ha proclamato ad adeguarsi per evitare sanzioni.

Secondo l'authority lo sciopero Rai avverrebbe a meno di 10 giorni di distanza da un'altra protesta, organizzata dal sindacato Usb e comunicata in precedenza.

L'Unione sindacale di base ha proclamato per il 19 giugno uno sciopero generale del pubblico impiego, che riguarda anche le aziende a capitale pubblico-misto o appaltatrici di servizi pubblici, qual è il caso della Rai.

Ma nel pomeriggio i sindacati, Cgil in testa, hanno scritto all'authority confermando lo sciopero "per l'intera durata di ciascun turno di lavoro, su tutto il territorio nazionale".

Nella lettera, i sindacati hanno scritto che "non risulta alle predette organizzazioni che la sigla Usb abbia una consistenza rappresentativa tale da integrare, nella successione degli scioperi dei giorni 11 e 19 giugno, la violazione di cui all'articolo 2, comma 2 della legge 146/1990", respingendo dunque le motivazioni del "no" del garante.

La missiva non è stata però firmata dalla Cisl che, in un comunicato ha anche annunciato di non aderire allo sciopero, ma di voler aprire invece "il dialogo sul futuro dell'azienda".

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