June 3, 2014 / 2:38 PM / 3 years ago

PUNTO 1-Sorgenia, pronta nuova lettera banche con alcune concessioni a soci

4 IN. DI LETTURA

* Fonte: previste limature non sostanziali su earn out

* Attesa risposta in vista conti Cir giovedì (Riscrive con nuove dichiarazioni fonte)

MILANO, 3 giugno (Reuters) - Le 19 banche creditrici di Sorgenia, la società produttrice e distributrice di energia elettrica e gas in crisi di liquidità, hanno deciso oggi di inviare una nuova lettera ai soci Cir e Verbund con la richiesta di chiudere la trattativa sulla ristrutturazione del debito pari a circa 1,9 miliardi di euro aprendo ad alcune richieste sul cosiddetto "earn out" senza comunque stravolgere l'impianto di base della proposta.

Lo riferisce a Reuters una fonte vicina al dossier secondo cui "al termine di una video conferenza stamani prima ristretta ai principali creditori poi allargata al resto degli istituti, si è deciso di inviare una lettera che contiene delle limature non sostanziali rispetto ad alcune richieste fatte dagli attuali soci di Sorgenia".

L'auspicio delle banche a questo punto è che la proposta, che vedrà le banche avere il 98% di Sorgenia post ristrutturazione del debito, venga quanto meno valutata prima del Cda di Cir sui conti del 2013 e del primo trimestre in agenda giovedì.

Il punto ancora in discussione è legato al cosiddetto "earn out", ovvero la valorizzazione riconosciuta ai due soci, Cir e l'austriaca Verbund, in relazione alla possibile cessione di asset di Sorgenia - essenzialmente centrali termoelettriche attualmente in profonda crisi a causa del calo dei consumi - e dopo il rimborso del debito bancario.

Le banche lo vorrebbero più contenuto e per un periodo più limitato, i soci puntano invece a una plusvalenza maggiore in un periodo più lungo, oltre cinque anni. Su questo punto le banche hanno deciso di andare incontro alle richieste "apportando una limatura non sostanziale relativamente all'eventuale plusvalenza e anche la data di vendita degli asset non è menzionata nella lettera", aggiunge la fonte.

Gli istituti punterebbero a un earn out intorno ai due anni.

Il negoziato attuale verte pertanto sulla tempistica e sull'ammontare dell'eventuale plusvalenza. Verbund ha svalutato a zero la propria partecipazione del 46% in Sorgenia, mentre anche Cir, che detiene il 53% circa, potrebbe fare altrettanto in occasione dei conti.

"L'obiettivo delle banche è di uscire quanto prima in un arco temporale ragionevole", sottolinea un'altra fonte.

Per il resto l'impianto del piano è sempre lo stesso: abbattere il debito attuale di 600 milioni. Di questi, 400 verranno da un aumento di capitale riservato alle banche con conversione dei crediti in azioni, 200 dall'emissione di un convertendo da 200 milioni, oltre a nuova finanza per 256 milioni.

In caso di non partecipazione da parte degli attuali azionisti, Cir e Verbund, vedrebbero ridurre la loro quota al 2% in Sorgenia. In una fase iniziale della trattativa, la Cir si era detta disponibile a mettere 100 milioni, ma le banche hanno sempre chiesto uno sforzo in più con una quota di almeno 150 milioni.

La Borsa fiuta l'accordo e da ieri è tornata a premiare il titolo Cir che oggi è poco mosso dopo lo strappo al rialzo di ieri. In un report Intermonte rileva che "anche se improbabile, non si può escludere che una chiusura almeno parziale della trattativa si realizzi entro il 5 di giugno, il giorno in cui si terrà la riunione del Cda di Cir".

(Giancarlo Navach)

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