Campari soffre "sell" in borsa, Goldman vede crescita Ebit bassa al 2015

martedì 3 giugno 2014 10:44
 

MILANO, 3 giugno (Reuters) - Seduta pesante per il titolo Campari nel giorno in cui Goldman Sachs ha dichiarato che il titolo è "da vendere", abbassando il prezzo obiettivo a 5,6 da 6,1 euro.

Per il broker il business del gruppo italiano di alcolici ha una struttura competitiva vulnerabile, il suo Ebit crescerà a cifra singola bassa fino al 2015 e avrà meno risorse a disposizione per acquisizioni.

"Sulla base della nostra struttura di posizionamento competitivo globale, Campari è il produttore di alcolici europeo con il posizionamento peggiore", sottolinea in una nota il broker che ha ridotto la raccomandazione sul titolo a "sell" da "neutral".

"Inoltre, la società ha la più bassa esposizione agli alcolici invecchiati (3% delle vendite) e la più bassa esposizione ai mercati emergenti (17% delle vendite) nel gruppo dei suoi concorrenti europei".

Di conseguenza, per Goldman, Campari opera soprattutto in categorie di prodotti che non hanno barriere all'ingresso, esponendola alle pressioni di prodotti simili e concorrenti, "fenomeno che ha causato l'improvviso rallentamento della crescita delle vendite nel 2012 di Aperol, principale marchio con potenziale di crescita del gruppo", sottolinea nella nota.

Il risultato di queste difficoltà strutturali si legge, secondo Goldman, nell'incapacità del gruppo di generare una crescita organica dell'Ebit dal 2011. Inoltre, dopo le acquisizioni di successo degli ultimi anni, l'indebitamento è su livelli più tirati e Goldman stima una riduzione per il futuro della spesa per M&A a 100-250 milioni.

Intorno alle 10,30 il titolo Campari scambia in calo di due punti percentuali attestandosi poco sopra i 6 euro e avendo scambiato circa la metà della media giornaliera su 30 giorni. Il Ftse Mib cede lo 0,3%. Campari è anche fra i titoli peggiori del paniere europeo del food and beverage, in leggero ribasso.

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