BORSE ASIA-PACIFICO - Indici in rialzo su dati Usa, euro debole

martedì 3 giugno 2014 08:49
 

INDICE                        ORE  8,35    VAR %    CHIUS. 2013
 ASIA-PAC.                        489,90     0,40       468,16
 TOKYO                         15.034,25     0,66    16.291,31
 HONG KONG                     23.253,31     0,74    22.656,92
 SINGAPORE                      3.295,37    -0,21     3.167,43
 TAIWAN                         9.123,46     0,52     8.611,51
 SEUL                           2.008,56     0,33     2.011,34
 SHANGHAI COMP                  2.041,68     0,12     2.115,98
 SYDNEY                         5.479,70    -0,70     5.352,21
 MUMBAI                        24.860,43     0,71    21.170,68
    
    3 giugno (Reuters) - Le borse asiatiche sono in rialzo,
sostenute dai solidi dati sul manifatturiero Usa e cinese,
mentre l'euro viaggia sui minimi da tre mesi e mezzo sulla
prospettiva di un nuovo intervento della Bce.
    Intorno alle 8,35 italiane l'indice Msci dell'area
Asia-Pacifico, che non comprende Tokyo, sale
dello 0,39%. L'indice Nikkei ha chiuso a +0,66%,
superando quota 15.000 punti per la prima volta in due mesi.
    L'azionario asiatico è stato spinto dall'indice
dell'attività manifatturiera dell'Institute for Supply
Management statunitense, in rialzo a maggio a 55,4 dal 54,9 di
aprile.
    Il dato ha causato in un primo tempo una lieve confusione
nelle contrattazioni Usa, in quanto erroneamente comunicato a
53,2. Ma dopo quasi tre ore è arrivata la correzione, con un
dato sostanzialmente in linea con le attese.
    Il dato del manifatturiero Usa segue quello cinese, che
mostra a maggio un'espansione al ritmo più sostenuto da cinque
mesi a questa parte: un dato che ha contribuito a spingere
l'indice Msci dell'area Asia-Pacifico ai massimi intraday da sei
anni e mezzo.
    HONG KONG - chiusa ieri per festività assieme a Shanghai - è
in rialzo guidata dai titoli finanziari e immobiliari, dopo che
i sondaggi positivi sul manifatturiero cinese hanno rafforzato
la speranza che l'economia si stia riprendendo dopo alcuni mesi
deboli. Prada guadagna oltre il 2%.
    Tiepida invece SHANGHAI, con l'indice CSI300 e il
Shanghai Composite entrambi in rialzo dello 0,2%.
    Bene i titoli delle compagnie petrolifere cinesi, dopo che
il giornale Securities Daily, citando fonti anonime, ha scritto
che tre blocchi di petrolio e gas naturale sono stati messi a
gara in Xinjiang per società locali e private e che le autorità
dovrebbero emettere fino a cinque nuove licenze di esplorazione
questo mese.
    SEUL ha chiuso in aumento dello 0,33%, con il progetto di
un'Ipo da parte di Samsung Everland Inc, holding chiave di
Samsung Group, che ha spinto gli investitori a
comprare titoli del gruppo: Samsung Electronics e
Samsung SDI hanno guadagnato rispettivamente oltre
l'1% e oltre il 4%.
    TAIWAN ha chiuso in rialzo dello 0,5%, con Farglory
Construction che pesa sul settore immobiliare dopo la
notizia che il suo presidente è indagato per corruzione.
    A MUMBAI, in lieve rialzo, buon andamento per i titoli delle
società di raffinazione dello zucchero sulle aspettative di
misure del nuovo governo a loro favore.
    In lieve calo SINGAPORE, con Noble in
controtendenza ai massimi da oltre due anni.
    SYDNEY ha chiuso a -0,7% appesantita dal settore bancario.
    
    
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