Tasi, prelievo prima casa +60% con aliquota 2,5 per mille - Bankitalia

venerdì 30 maggio 2014 14:44
 

ROMA, 30 maggio (Reuters) - La Tasi dovrebbe aumentare il prelievo sulle prime case di oltre il 60% rispetto al 2013 assumendo un'aliquota al 2,5 per mille.

La stima è della Banca d'Italia e si basa sui livelli di tassazione dei comuni capoluogo di Regione.

"Considerando un'abitazione principale non di lusso, nella media dei comuni capoluogo il prelievo si è ridotto complessivamente di circa il 40% fra il 2012 e il 2013", stima la relazione annuale Bankitalia.

Pressato da Forza Italia, il governo di Enrico Letta ha eliminato quasi del tutto l'Imu sulle abitazioni principali nel 2013.

Da quest'anno entra in vigore la Tasi, l'imposta sui servizi indivisibili.

La Tasi ha un'aliquota di base all'1 per mille elevabile al 2,5 per mille. I comuni possono applicare un'addizionale di 0,8 punti ed elevare l'aliquota fino al 3,3 per mille.

"Nel 2014, nell'ipotesi di applicazione della Tasi ad aliquota base, il prelievo aumenterebbe di circa il 12% (rimanendo comunque ben al di sotto del livello registrato nel 2012)".

"Se ciascun capoluogo applicasse un'aliquota pari al 2,5 per mille, il prelievo complessivo crescerebbe di oltre il 60%rispetto al 2013", stima Bankitalia.

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