Rcs, sviluppi su debito solo dopo esito conversione risp - fonti

mercoledì 28 maggio 2014 17:35
 

MILANO, 28 maggio (Reuters) - Il tavolo tra Rcs e le banche per rinegoziare le condizioni del debito è aperto ma non sono previsti sviluppi a breve perché prima si attende l'esito della conversione facoltativa dei titoli risparmio che potrebbe portare nelle casse del gruppo fino a 60 milioni di euro.

Lo dicono due fonti vicine alle trattative.

"Per ora si è alla fase in cui Rcs ha illustrato i risultati raggiunti ma non si è ancora entrati nel merito della discussione sul debito", dice una delle fonti. "Si aspetta prima l'esito della conversione delle risparmio", aggiunge.

Una seconda fonte mette in evidenza che "ci sono stati incontri con tutti gli interlocutori ma che non ci sono proposte formali da parte di Rcs: c'è un tavolo aperto". "E' chiaro" che un andamento favorevole o meno della conversione facoltativa delle azioni inciderà sulla situazione finanziaria del gruppo e quindi sullle trattative sul debito, conclude.

L'obiettivo di Rcs è strappare condizioni più favorevoli sui finanziamenti ottenuti lo scorso anno, quando era a rischio la stessa continuità aziendale del gruppo.

La conversione facoltativa dei titoli risparmio A e B - che prevede, nel rapporto di uno a uno, il pagamento di un conguaglio rispettivamente di 0,26 e 0,68 euro - terminerà il 6 giugno. Seguirà la procedura per la conversione obbligatoria che prevede invece un rapporto di 0,77 azione ordinaria per ogni risparmio A e di 0,51 azione ordinaria per ogni risparmio B senza pagamento di alcun conguaglio.

A fine marzo la posizione finanziaria netta di Rcs era negativa per 521 milioni dai -476 milioni di fine 2013. Per fine anno è previsto un indebitamento in calo rispetto a quello dello scorso anno. L'unico covenant è rapprentato da un indebitamento netto inferiore o uguale a 470 milioni.

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