Dagong Europe emetterà rating due società finanziarie italiane entro 2014

mercoledì 28 maggio 2014 15:51
 

MILANO, 28 maggio (Reuters) - Dagong Europe, l'agenzia di rating controllata al 60% da Dagong Global e al 40% da Mandarin capital partners, punta ad avviare la copertura con rating di almeno due società nel settore finanziario e assicurativo in Italia entro l'anno, mentre sono diverse le coperture di altre aziende di tipo confidenziale.

A dirlo è il general manager di Dagong Europe, Ulrich Bierbaum, che ha oggi presentato a Milano, insieme ad alcuni analisti dell'agenzia, cinque nuovi report su automotive, energia, oil and gas, prodotti farmaceutici e tlc in Europa. Le analisi presentano una doppia prospettiva, con una particolare attenzione agli sviluppi e alle opportunità in Cina. E nel futuro non è da escludere l'estensione di questi report anche sul settore del lusso.

"Siamo molto giovani e al momento emettiamo i rating di due aziende in Europa, Banco Spirito Santo in Portogallo ed Euler Hermes, controllata francese di Allianz. In Italia entro l'anno contiamo di avere i mandati per emettere i rating a due aziende nel settore dei servizi finanziari e assicurativo", ha aggiunto Bierbaum. Top secret sui nomi né sulla dimensione delle società coinvolte che presumibilmente guardano alla Cina come mercato dove sviluppare la propria attività.

Su Banco Espirito Santo il rating a lungo è BB con outlook stabile mentre su Euler Hermes il rating a lungo termine di Dagong è AA- con outlook stabile.

La filosofia che guida Dagong Europa, hanno spiegato oggi, è comunque quella di riflettere il crescente peso degli investori cinesi nei mercati finanziari mondiali, ma anche di favorire l'igresso dei capitali stranieri in Cina. "Ed essendo i cinesi notoriamente molto patriottici, oltre alle tre agenzie di rating note, la Cina ha bisogna di analisi che riflettano il loro punto di vista", ha spiegato Richard Miratsky, head of corporate analytical team.

L'agenzia è stata fondata nel 2012 con sede a Milano per fornire i servizi di credit rating nell'Unione europea. Al momento ci sono sei analisti che diventeranno dieci entro l'anno.

(Giancarlo Navach)

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