PUNTO 1-Italia stimoli la crescita per ridurre debito - Istat

mercoledì 28 maggio 2014 12:20
 

* Bassa inflazione è un problema da non sottovalutare

* Rischi al ribasso sulla già debole crescita del Pil

* Istat propone un sussidio diretto per abbattere la povertà (Aggiunge contesto e dati su mercato del lavoro)

di Giuseppe Fonte

ROMA, 28 maggio (Reuters) - Il governo italiano deve stimolare la crescita del Pil perché è il cattivo andamento dell'economia "il principale elemento di rischio" per la sostenibilità del debito pubblico, visto dal governo al 134,9% del Pil nel 2014.

Lo scrive l'Istat sottolineando che la recessione ha diminuito le entrate fiscali e limitato pertanto gli effetti sul bilancio delle ultime manovre correttive, pari a 92 miliardi nel 2013.

"Ne consegue l'opportunità di attuare adeguate politiche per favorire la crescita economica di breve e di lungo periodo", si legge nel rapporto annuale.

Un'altra insidia è la dinamica dei prezzi al consumo. L'Istat ritiene "poco probabile" il rischio di deflazione, ma avverte che "uno scenario di crescita molto contenuta" dell'inflazione "costituisce per l'Italia, e più in generale per tutti i paesi maggiormente coinvolti nel processo di risanamento, un problema da non sottovalutare".

Dal rapporto emerge una critica al pareggio di bilancio strutturale, il parametro principale del Patto di stabilità europeo, che Istat definisce "molto più stringente rispetto al limite del 3% sul rapporto deficit/Pil".   Continua...