Unipolsai, nessun favoritismo da Consob, no dimissioni - Vegas a stampa

mercoledì 28 maggio 2014 09:31
 

MILANO, 28 maggio (Reuters) - Il presidente della Consob Giuseppe Vegas respinge le accuse di aver favorito Unipol nel piano di integrazione con le assicurazioni della famiglia Ligresti ed esclude l'ipotesi di dimissioni.

L'inchiesta della procura di Milano su Unipol-Fonsai, che verte sulla corretta valutazione dei titoli strutturati di Unipol e di conseguenza dei valori di concambio della fusione, ha messo in primo piano anche tempi e modi con cui la Consob ha svolto i suoi accertamenti.

In un'intervista alla Stampa, Vegas risponde punto per punto alle accuse di avere di fatto favorito l'operazione caldeggiata da Mediobanca e sottolinea: "La Consob ha il compito di rendere il mercato trasparente, ma anche di assicurare che il mercato ci sia. La vigilanza è importantissima, ma il fine ultimo di questa Authority, come delle altre, è far sì che ci sia un po' di sviluppo nel Paese. Io non direi che c'è stata una difesa di sistema, intesa come interessi consolidati di alcune imprese; tanto è vero che l'attività di Consob sta contribuendo a scardinare il cosiddetto salotto buono. Al contrario, abbiamo difeso gli interessi dei risparmiatori, e se vuole anche degli assicurati e dei dipendenti delle compagnie".

"Perchè mai dovrei dimettermi?", aggiunge al quotidiano che sottolinea che il vertice dell'authority non è indagato. "Perchè vengo attaccato da un ex commissario e da un dipendente? Chi dovrebbe dimettersi è magari qualche dipendente che secondo me non sempre lavora nell'interesse della Consob".

Le accuse più dirette di inerzia e di un atteggiamento favorevole a Unipol da parte di Consob nella valutazione dei concambi che hanno portato alla fusione fra Unipol Assicurazioni, Milano assicurazioni, Premafin e Fonsai, sono giunte da Michele Pezzinga, commissario Consob sino al 16 dicembre 2013, che in una deposizione al pm milanese Luigi Orsi punta il dito sul presidente Giuseppe Vegas, sul numero due Gaetano Caputi e sul capo della Divisione Informazioni Emittenti (Die) Angelo Apponi.

Al vaglio dei pm anche le valutazioni di Marcello Minenna, a capo dell'Ufficio Analisi quantitative Consob, che aveva espresso un giudizio più negativo sul valore dei prodotti strutturati Unipol rispetto a quanto comunicato e poi avvalorato da Consob, che ha espresso parere favorevole alla fusione.

Alla domanda sul perchè la valutazione di Minenna non sia stata accolta, il presidente Consob risponde: "Non c'era nessun obbligo che questa verifica la facesse l'ufficio Analisi quantitative. Il lavoro è compito della divisione Emittenti". "La materia è molto complessa, non c'è una soluzione tecnica univoca", aggiunge.

E spiega che l'analisi è stata compiuta su tutti i titoli strutturati - elemento che ha allungato fortemente i tempi della verifica - "vista la delicatezza della questione".

In risposta alle dichiarazioni di Pezzinga che ha lamentato di non essere stato messo al corrente delle richieste della Procura, Vegas ribatte che "la Commssione è stata informata" già nella seduta dell'11 luglio 2012. Inoltre la Commissione era stata informata del lavoro di Minenna il 4 novembre e non solo il 13 dicembre, come affermato dall'ex commissario.   Continua...