PUNTO 1-Immobili, estero guarda Italia con ottica opportunistica - Caputi

martedì 27 maggio 2014 16:56
 

(Aggiunge dati di JLL)

MILANO, 27 maggio (Reuters) - L'approccio degli investitori esteri verso il mercato immobiliare italiano è per ora puramente opportunistico e così probabilmente resterà nei prossimi due-tre anni.

E' l'opinione di Massimo Caputi, vicepresidente di Prelios , chiamato a commentare in un convegno il ritorno di interesse per l'Italia emerso nell'ultimo anno da parte di molti fondi esteri.

Nel 2013 i volumi degli investimenti nel real estate italiano sono più che raddoppiati rispetto al picco minimo dell'anno prima. Secondo i dati di Jones Lang LaSalle da 1,8 miliardi nel 2012 si è passati a investimenti per 4,5 miliardi di euro, in linea con la media degli ultimi dieci anni. Anche la tipologia degli investitori è cambiata, con un deciso incremento nel 2013 della fetta proveniente dall'estero che è tornata a bilanciare quella domestica.

"Penso che l'Italia resterà preda di investitori esteri con ottica opportunistica anche nei prossimi due-tre anni", ha dichiarato Casputi. "Anche noi siamo in contatto con alcuni investitori esteri ma la loro logica è puramente opportunistica", ha detto.

Tra i motivi che frenano il mercato e il suo appeal, dice l'imprenditore, ci sono la cronica incertezza normativa che affligge il settore e l'assenza di acquirenti nazionali. "Le banche italiane continuano a non dare finanziamenti per le operazioni immobiliari. Noi facciamo operazioni full-equity per conto di investitori esteri oppure operazioni a debito con banche estere".

Un elemento che potrebbe dare un po' di movimento al mercato sarà la conclusione dell'asset quality review imposta dalla Bce alle banche, che "dovranno allineare i valori degli asset in portafoglio e potranno così inziare a vendere".

Incentivare gli investimenti nel mercato residenziale potrebbe essere, secondo Caputi, un altro modo per attrarre investitori di lungo termine. "È fondamentale che vengano creati dei meccanismi di incentivazione per consentire agli investitori istituzionali di investire nel settore residenziale. In Germania e in America circa l'82% della popolazione è in affitto, mentre in Italia l'80% delle persone sono proprietarie. I modelli operativi sono elementari, bastano poche norme per avere un flusso stabile di capitali verso case da locare", ha detto.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia