Barilla punta a crescita in Sudamerica e Asia, valuta jv, acquisizioni

martedì 27 maggio 2014 16:04
 

MILANO, 27 maggio (Reuters) - Barilla punta a una crescita aggressiva in Sudamerica e in Asia e a questo fine sta valutando anche partnership o acquisizioni in quelle aree.

E' quanto spiegato dal presidente della società Guido Barilla in occasione della presentazione del bilancio 2013.

"Stiamo osservando, guardiamo ad aziende sinergiche, siamo aperti anche a joint venture di prodotto e di processo non solo ad acquisizioni. È un percorso lungo, non abbiamo fretta", ha spiegato Barilla a margine della presentazione del bilancio, sottolineando che eventuali operazioni riguarderebbero il settore pasta e sughi e aree come Sud America e Asia, dove il gruppo intende "crescere aggressivamente".

"Potrebbe esserci qualche novità nei prossimi mesi, è da mesi che ci lavoriamo, ci sono varie opzioni che stiamo vagliando", ha aggiunto Barilla.

Il presidente ha aggiunto che l'azienda "ha risorse finanziarie sufficienti per finanziare un'operazione".

E anche per questa ragione l'idea di una quotazione non è considerata. "Non abbiamo bisogno di rivolgerci alla borsa", ha spiegato l'AD Claudio Colzani durante la conferenza stampa.

Barilla ha archiviato il 2013, contrassegnato dalla cessione della società tedesca Lieken, con un fatturato consolidato pari a 3,2 miliardi di euro, in lieve crescita rispetto a un anno prima pari a 3,15 miliardi (ricontabilizzato). La società ha inoltre confermato l'obiettivo di voler pressochè raddoppiare il fatturato per portarlo nel 2020 a 6 miliardi.

"Nonostante la congiuntura complessa abbiamo avuto un anno positivo", ha spiegato Barilla, mettendo in evidenza la crescita dei volumi. Il presidente ha indicato una situazione più difficile in Italia mentre è andata meglio all'estero, dove ha fatto importanti investimenti in Brasile, Russia e Cina. "Siamo soddisfatti pur sapendo che i prossimi anni non saranno più facili".

Nel 2013 il margine operativo è sceso a 234,5 milioni da 254,9 milioni. L'utile di pertinenza del gruppo è cresciuto a 92,4 milioni dai 50,499 milioni di un anno prima. L'indebitamento è calato a 347 milioni nel 2013 dai 574 milioni di un anno prima.   Continua...