Parmalat, Corte Appello Bologna respinge richieste Procura in caso Lag

martedì 27 maggio 2014 09:05
 

MILANO, 27 maggio (Reuters) - La Corte di Appello di Bologna ha dichiarato la cessazione della materia del contendere e respinto tutte le richieste della Procura nell'ambito del procedimento promosso dei confronti del cda precedentemente in carica e del collegio sindacale di Parmalat per il caso Lag.

Lo annuncia una nota della società.

Nel dettaglio, la Corte di Appello ha dichiarato "il non luogo a provvedere per cessata materia del contendere e, di conseguenza, cessati gli effetti dei decreti del Tribunale di Parma".

Il 25 febbraio scorso la maggioranza dei membri del Cda di Parmalat si sono infatti dimessi e l'assemblea di aprile ha eletto un nuovo board. La decisione di febbraio era stata subito letta come una mossa che avrebbe portato a far decadere il procedimento civile in quanto sarebbe venuto meno il motivo alla base, dal momento che la Procura aveva chiesto la revoca del Cda.

Inoltre la Corte d'Appello "ha respinto le ulteriori richieste della Procura formulate all'udienza del 9 maggio scorso", e cioè la revoca dei consiglieri Antonio Sala e Gabriella Chersicla (membri del precedente Cda entrati anche in quello attuale, la prima come presidente) e la determinazione di un termine per prendere le opportune iniziative per eliminare le asserite conseguenze negative derivanti dall'acquisizione di Lag, duramente contestata da alcuni azionisti di minoranza.

Per il testo integrale del comunicato diffuso dalla società, i clienti Reuters possono cliccare su

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