26 maggio 2014 / 14:48 / 3 anni fa

Mps punta lancio aumento 9 giugno, ipotesi sconto 30% Terp- fonti

di Stefano Bernabei

ROMA, 26 maggio (Reuters) - L‘aumento da 5 miliardi con cui Banca Mps punta a ripagare 3 dei 4,1 miliardi di aiuti pubblici per tornare a essere “una banca normale” potrebbe partire lunedì 9 giugno.

Diverse fonti che seguono direttamente questo dossier hanno indicato a Reuters questa come la prima e più auspicata data per far partire l‘operazione.

“Se non ci saranno intoppi e se il rush con le autorità va a buon fine, il nulla osta di Consob potrebbe arrivare entro il 5 di giugno e l‘avvio dell‘operazione sarebbe il 9”, ha detto una delle fonti, spiegando che una data alternativa sarebbe poi il 16 giugno.

La banca non ha fatto alcun commento ne’ sulle date ne’ sulle ipotesi di prezzo.

Nell‘assemblea che il 21 maggio ha approvato l‘operazione, l‘AD Fabrizio Viola ha detto che la banca punta a far partire l‘aumento “nella prima parte del mese di giugno, con l‘obiettivo di completamento nella prima parte del mese di luglio”.

Una seconda fonte, sempre vicina al dossier, dice che in banca stanno lavorando d‘intesa con Consob “a testa bassa, con contatti continui e senza orari”.

Nella più vicina di queste ipotesi e ovviamente se le condizioni di mercato saranno adeguate, il timing potrebbe essere quindi il seguente:

nulla osta Consob alla pubblicazione del prospetto tra il 3 e il 5 giugno;

la banca a quel punto pubblicherà il giorno stesso prospetto e la nota di sintesi e, probabilmente il 6 giugno (venerdì), emetterà un supplemento al prospetto con l‘indicazione del prezzo, che verrà definito quindi da un precedente Cda e che deve essere fissato quanto più a ridosso del lancio dell‘aumento.

“Il 5 giugno è una buona data anche perché c‘è la decisione della Bce e può essere un buon punto di riferimento”, ha detto un analista che sta seguendo l‘operazione.

Il prezzo ovviamente verrà deciso solo a strettisimo ridosso dell‘avvio dell‘operazione, “ma si può prendere a riferimento uno sconto attorno al 30% sul TERP (prezzo teorico ex diritto) delle più recenti operazioni di Banco Popolare, Bpm, e Creval”, aggiunge l‘analista, che chiede di non essere citato.

Creval ha offerto uno sconto del 34,05%, Pop Milano del 31,8% e Banco Popolare del 30,70%. La media di sconto sul Terp delle ultime due, di dimensioni più comparabili con il Monte, è del 31,25%.

Si può azzardare qualche valore in base a un puro calcolo matematico, basandoci sui prezzi a cui scambia oggi il titolo, attorno alle 16,30 a 23,17 euro per una capitaliazzione di 2,7 miliardi (un po’ sotto la media degli ultimi trenta giorni). Se le nuove azioni fossero offerte con uno sconto dell‘85% a 3,5 euro circa, ci sarebbe uno sconto di poco inferiore al 30% sui 4,9 euro di TERP, e il valore sarebbe tutto nel diritto e pari a oltre 18,2 euro.

In tal caso verrebbero emesse circa 1,44 miliardi di nuove azioni e ogni vecchia azione avrebbe diritto a sottoscrivere poco più di 12 nuove azioni.

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