Tirreno Power conferma 191 esuberi, A2A 120 prepensionati e 30 nuove assunzioni

venerdì 23 maggio 2014 18:12
 

MILANO, 23 maggio (Reuters) - Tirreno Power, l'ex genco Enel controllata da GDf-Suez e da Cir, alle prese con una grave crisi di liquidità a seguito del calo dei consumi di energia in Italia, ha oggi confermato ai sindacati esuberi per 191 lavoratori, mentre sono previsti investimenti per circa 180 milioni in diversi siti produttivi nel prossimo trienno.

A2A, il secondo produttore di energia elettrica italiano, ha invece raggiunto un accordo con i sindacati che prevede 120 prepensionamenti e 30 nuove assunzioni nella filiera reti, secondo una nota A2A.

In una nota Tirreno Power, società prevalentemente focalizzata sulla generazione tradizionale, dice che "sta subendo in pieno le conseguenze di questa crisi alla quale si è aggiunto il sequestro dei due gruppi a carbone della centrale di Vado Ligure avvenuto lo scorso 11 marzo e per i quali l'azienda ha pochi giorni fa presentato istanza di dissequestro assicurando l'immediato avvio di un importante progetto di interventi di ambientalizzazione".

Questa situazione ha reso necessaria la predisposizione di un piano con l'obiettivo di garantire la continuità aziendale in una fase complessa di mercato e di rinegoziazione del debito con gli istituti finanziari in scadenza il 30 giugno prossimo. In questo complesso scenario Tirreno Power, prosegue il comunicato, ha confermato l'esubero di 191 lavoratori. Il management di Tirreno Power è impegnato e determinato a garantire la continuità aziendale attraverso il rifinanziamento delle banche e il rientro in esercizio dei gruppi di Vado Ligure.

Quanto ad A2A, anche lei alle prese con la situazione critica del mercato elettrico, l'accordo prevede a fronte delle azioni di riqualificazione professionale interna e a 120 prepensionamenti, nuove opportunità lavorative per circa 50 risorse, da individuarsi in parte nell'ambito del gruppo e in parte attraverso l'assunzione, nel prossimo biennio, di circa 30 giovani tra laureati e diplomati.

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