May 23, 2014 / 1:02 PM / 3 years ago

PUNTO 1-Italia non chiede modifica trattati Ue per flessibilità-Renzi

4 IN. DI LETTURA

* "Gigantesca opportunità" del semestre è spostare baricentro su sviluppo

* Per il premier eventuale successo euroscettici è stimolo, non freno

* Difficile che populisti trovino basi comuni europee: sono troppo divisi (Aggiunge dichiarazioni di Renzi e contesto)

ROMA, 23 maggio (Reuters) - L'Italia non ritiene necessario discutere una revisione dei trattati europei per avere maggiore flessibilità nella gestione del bilancio e spostare il baricentro della politica economica dal rigore al rilancio della crescita, che rimane la "gigantesca opportunità" del semestre di presidenza.

Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, illustrando a Palazzo Chigi le linee guida del semestre italiano di presidenza europea che inizierà il prossimo primo luglio.

"Non credo che il problema siano i trattati. A mio giudizio il primo problema è che i Paesi membri si accordino sulle strategie per la crescita", ha detto Renzi durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi sui primi ottanta giorni di governo.

"Non si tratta di discutere i trattati, si tratta di capire che tipo di politica economica fare. Questo per me è il punto numero uno ancora prima del semestre italiano, è ancora più forte la discussione sul tipo di Europa che vogliamo".

Secondo Renzi, il crescente euroscetticismo non sarà un freno alle iniziative per lo sviluppo, ma piuttosto uno stimolo a cambiare le politiche europee per avvicinarle di più ai cittadini e rendere l'Unione una opportunità di crescita per tutti i suoi Paesi.

"Sarà molto difficile poi che riescano a tenersi insieme tutti i populismi, che sono molto diversi nei vari Paesi: Marine Le Pen è diversa da Beppe Grillo, i populisti olandesi diversi dagli euroscettici inglesi", ha detto il presidente del Consiglio aggiungendo di non essere convinto di una affermazione degli euroscettici ma che la loro presenza rappresenta "in realtà una gigantesca opportunità per l'Italia per guidare il semestre. Il diffuso euroscetticismo impone di cambiare la Ue con convinzione. Spero che non ci siano risultati straordinari di partiti euroscettici, ma per l'Italia rappresenterebbe una responsabilità ancora maggiore".

In Italia la fase finale della campagna elettorale ha visto la sfida fra il Pd di Renzi e il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo. Ieri si è votato già in Gran Bretagna e in Olanda i cui risultati, come tutti gli altri, saranno resi noti domenica sera. Secondo gli exit poll i consensi degli euroscettici nei Paesi Bassi sarebbero inferiori alle attese mentre, almeno nelle contemporanee amministrative, buono è stato il risultato dell'Ukip inglese, partito che ha impedito il successo laburista in diverse città nel Nord del Paese.

"Sono molto ottimista sul ruolo che il nostro Paese potrà svolgere insieme con la Francia" in Europa, ha detto Renzi citando per primo il Paese guidato dal socialista François Hollande e aggiungendo poi via via anche gli altri Paesi maggiori dell'Unione, dalla Germania alla Gran Bretagna.

Renzi ha proposto di rilanciare gli accordi contrattuali dando, agli Stati membri che adottano e implementano le riforme, tempi più lunghi di consolidamento fiscale.

(Paolo Biondi)

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